Evidenziato in uno studio il forte impatto sulle capacità cognitive
Daniela Cursi Masella
1 aprile - 14:40 - MILANO
Il ping pong, noto per essere un gioco di agilità, precisione e velocità, potrebbe rivelarsi un alleato insospettato per la salute del nostro cervello. A dirlo, un recente studio cinese coordinato da Chanying Zheng.
Pingo Pong: benefici per la struttura cerebrale
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Lo studio ha coinvolto due gruppi di partecipanti: 20 giocatori di ping pong con almeno sei anni di esperienza e 21 individui senza esperienze motorie specifiche. Gli scienziati hanno utilizzato la risonanza magnetica per analizzare la connettività funzionale dinamica (dFC) e l'integrità della sostanza bianca, insieme a test cognitivi mirati a misurare l'attenzione e la velocità di elaborazione. I risultati dello studio sono stati sorprendenti: i giocatori di ping pong hanno mostrato una maggiore integrità della sostanza bianca, una parte fondamentale del cervello coinvolta nella trasmissione dei segnali nervosi.
In particolare, i valori più elevati di frazione di anisotropia (FA) e diffusività assiale (AD) sono stati registrati in diverse regioni cerebrali, inclusi il tratto corticospinale sinistro e il fascicolo longitudinale superiore. Questi miglioramenti potrebbero riflettere una maggiore mielinizzazione (la protezione degli assoni) e un possibile aumento del diametro degli assoni, rendendo la comunicazione tra le cellule cerebrali più efficiente.
connettività funzionale dinamica e comportamento cognitivo
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Sembra che il ping pong sia una vera e propria palestra per il cervello. Lo conferma l'analisi della connettività funzionale dinamica, applicata dall’equipe scientifica di Zheng. I giocatori, infatti, hanno mostrato una migliore interazione tra diverse aree del cervello, come l'ippocampo, il cervelletto e il giro linguale. Queste aree sono cruciali per funzioni cognitive come la memoria, la coordinazione motoria e l'elaborazione visiva. Si parla, in sostanza, di plasticità cerebrale. Gli assidui frequentatori del tennis tavolo, inoltre, hanno dimostrato una maggiore velocità di elaborazione e una gestione più efficiente delle informazioni. Questi benefici cognitivi si traducono in una maggiore prontezza mentale, che può essere applicata non solo nel gioco, ma anche in altri aspetti della vita quotidiana, come la capacità di prendere decisioni rapide e di concentrarsi su più attività contemporaneamente.