Pasqua 2026, allarme prezzi per aerei e treni

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Come rivelato da una indagine realizzata da Assoutenti, muoversi nella Penisola nella settimana di Pasqua può avere costi proibitivi sia per il trasporto aereo che per quello ferroviario. Ad incidere negativamente, la forte instabilità geopolitica in Medio Oriente, con la chiusura di molti spazi aerei e l'aumento dei prezzi dei carburanti

Armando Bavaro

15 marzo - 16:19 - MILANO

Con l'avvicinarsi delle festività pasquali, torna puntuale il caro-voli, con i prezzi minimi dei biglietti da nord a sud Italia che, se acquistati oggi a tre settimane di distanza, arrivano su alcune tratte a superare i 400 euro tra andata e ritorno. Questo è quanto rilevato da un monitoraggio diffuso da Assoutenti: l'associazione ha analizzato le principali rotte da nord a sud, prendendo come riferimento le partenze di venerdì 3 aprile e i rientri di martedì 7 aprile. "Nonostante manchino ancora 20 giorni alla Pasqua, i prezzi dei voli risultano già molto elevati. La spesa minima parte da 418 euro per la tratta Genova-Catania, 343 euro per andare da Milano a Crotone, 324 euro da Roma a Reggio Calabria (308 euro se si parte da Milano). Servono più di 320 euro per volare nelle stesse date verso Catania partendo da Torino, Firenze e Ancona. Tra i prezzi più alti anche la tratta Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro), Bologna-Reggio Calabria (281 euro)". Si tratta di prezzi che non includono servizi aggiuntivi, come ad esempio il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere. Questi prezzi, inoltre, sono destinati a salire nei prossimi giorni, con l'avvicinarsi delle festività e l'aumento della domanda.

trasporto ferroviario

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La situazione non migliora sul fronte dei treni: "Un viaggio di sola andata (3 aprile) su un treno alta velocità, costa almeno 185 euro per andare con Italo da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno", afferma Assoutenti, che contestualmente sottolinea come a pesare, nell'instabilità geopolitica mondiale, sono anche i rincari dei carburanti e le recenti perdite delle compagnie aeree. Come affermato dal Presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, infatti, "Su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un'altra minaccia: i rincari dei carburanti, e le perdite subite dalle compagnie negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei, rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe praticate ai consumatori, con una nuova ondata di rincari per i biglietti per tutte le destinazioni". Le alternative all'aereo non sono però immuni da problematiche. Stanno aumentando infatti anche i prezzi del gas, che in Italia determina il prezzo dell'elettricità che a sua volta influisce sul costo dei biglietti dei treni. Anche l'auto non sembra essere un’alternativa economica, sempre a causa della guerra in Medio Oriente, con i prezzi della benzina e del diesel in costante aumento.

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