Il 18enne Reggiani è maturato calcisticamente nel Sassuolo prima dell'approdo in Germania: "Sento i miei genitori tutti i giorni, facciamo tante videochiamate, ma non è come vederli di persona"
Quarta partita, primo record. Il classe 2008 Luca Reggiani è già entrato nella storia della Bundesliga e, di conseguenza, del Borussia Dortmund. Nel 2-0 che i gialloneri hanno rifilato all'Augsburg, infatti, ha segnato il suo primo gol da professionista. Lo ha fatto su angolo, con una bella torsione di testa. Diventando così il più giovane italiano ad aver mai segnato in Bundesliga: 18 anni e 64 giorni. "Un mese fa ho fatto il mio debutto, poi è arrivata la Champions League e ora il mio primo gol - ha spiegato Reggiani a fine partita -. Sono molto contento di tutto quello che sta succedendo. Ringrazio il club per questo". Arrivato a Dortmund nel gennaio del 2024 (prima stava al Sassuolo), vive nel convitto giallonero. Divide il tetto con Samuele Inacio, altro talento che i tedeschi hanno strappato al calcio italiano (nello specifico all'Atalanta) e divide lo spogliatoio anche con Filippo Mané. I nostri giovani, insomma, al Dortmund sono molto considerati. E qualche risposta la stanno cominciando a dare.
la storia
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Capitano dell'Italia U17 ai Mondiali di categoria (e premiato in tre occasioni come migliore in campo) che si sono disputati a dicembre (gli Azzurrini sono arrivati terzi), Reggiani sta crescendo con estrema velocità. Per il Dortmund è relativamente usuale lanciare i giovani, ma non per questo va normalizzata l'esplosione di Luca. Ha giocato per anni nel Castelvetro prima di trasferirsi al Sassuolo. Da quando ha 14 anni gioca stabilmente con le nazionali juniores (vanta già una presenza anche con la U19). "Papà ha sofferto più di mamma il mio trasferimento in Germania. In Italia mi veniva a vedere in ogni partita. Sento i miei genitori tutti i giorni, facciamo tante videochiamate, ma non è come vederli di persona". Gli sono bastate 12 presenze con la U17 del Dortmund per essere promosso, fin dall'inizio della stagione 2024-25, nella U19. Come difensore centrale garantisce ottime letture tattiche, ma è anche bravo in fase di impostazione: "Mi piaceva molto Bonucci, palla al piede era fortissimo. Adesso mi ispiro a Bastoni, credo sia uno dei difensori più forti in questo". Ha rapidamente conquistato la fiducia di Kovac, che lo ha così promosso in prima squadra. "Luca ora fa parte del gruppo - ha spiegato il tecnico -. Sta facendo progressi". Gli infortuni di Schlotterbeck, Süle, Emre Can, Almugera Kabar e del connazionale Filippo Mané gli hanno spalancato le porte del campo: a febbraio ha esordito in Bundesliga (contro il Wolfsburg), poi ha giocato dall'inizio con Lipsia e Augsburg.
paragoni
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Lui si definisce "uno abbastanza tranquillo. Mi accontento di poco: la sera mi basta stare in convitto con i miei compagni, guardare un film, stare insieme e giocare un po' ai videogiochi". I tifosi del Dortmund, invece, già sognano un grande futuro: lo stanno infatti confrontando con una leggenda del club. Un difensore centrale che, come lui, aveva il vizio del gol. In molti affermano infatti di vedere alcune similitudini con Mats Hummels. Alto, elegante con la palla tra i piedi e dotato di un'ottima visione di gioco, i suoi passaggi sono sempre precisi e mettono in seria difficoltà le retroguardie avversarie. Riesce infatti a far arrivare la palla dietro le spalle dei difensori, sfruttando la velocità degli esterni del Dortmund. Reggiani, insomma, è a tutti gli effetti un difensore moderno. "Gli ho detto di godersi il momento e che era qualcosa di speciale - ha continuato Kovac -. Sta facendo davvero un ottimo lavoro". D'altronde gli sono bastate appena quattro partite per far registrare il primo record.








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