Paolini, la rottura con Furlan nel momento topico. Ci sono 3000 punti da difendere

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Il cambio del coach arriva in un momento delicato per la n.6 del mondo: nei prossimi tre mesi scadono, tra l'altro, i bottini 2024 di Roland Garros e Wimbledon

Separarsi dallo storico allenatore quando ci sono più di 3000 punti da difendere nei prossimi tre mesi. La scelta di Jasmine Paolini, numero sei del mondo, di mettersi alle spalle la guida tecnica di Renzo Furlan e cambiare coach, arriva in un momento estremamente delicato, dal punto di vista della classifica, per l’azzurra. La 29enne toscana da ora in avanti avrà davvero una marea di punti in uscita, con le due finali Slam del 2024 (al Roland Garros e a Wimbledon) prossimamente in scadenza e con un bottino di 3088 punti totali che pesa e peserà tantissimo sul bilancio del ranking. 

calcoli

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La prossima settimana Jasmine dovrà volare a Stoccarda, per il prestigiosissimo Porsche Tennis Grand Prix (dal 12 aprile), uno dei tornei più importanti dell’anno, un 500 sulla terra rossa dove partecipano tutte le migliori. Nel 2024 la Paolini arrivò ai quarti di finale, disputando una splendida partita contro Elena Rybakina, persa in tre set. In Germania l’azzurra dovrà difendere 108 punti. Dopo Stoccarda, ecco Madrid e gli ottavi di finale del 2024, persi contro la Andreeva, con altri 120 punti da dover conservare e fronteggiare. Agli Internazionali, tappa finale prima di Parigi, di punti da difendere ne avrà solo 65 (trentaduesimi lo scorso anno), e poi il Roland Garros, con i 1300 punti della finale dello scorso anno, persa contro Iga Swiatek. Dopo la stagione sulla terra, a giugno, ci sarà il 500 sull’erba di Eastbourne, dove la Paolini arrivò in semifinale lo scorso anno, che le valse 195 punti, anche questi ovviamente da difendere. Infine, Wimbledon, con una seconda finale da riconquistare, come quella persa, ancora una volta, contro Barbora Krejcikova, con gli (ultimi) 1300 punti, pesantissimi, da preservare e conservare. In tutto, dunque, da ora in avanti la Paolini avrà 3088 punti in uscita. Fare bene vorrebbe dire stare ancora tra le migliori del mondo e consolidare lo status da grande giocatrice qual è Jasmine. Fare male, al contrario, potrebbe dire crollo nel ranking, dopo un avvio di anno difficile per la toscana, con il ritorno ad alti livelli proprio in occasione di Miami. La Paolini ama le imprese, e cercherà senza dubbio di farne ancora un'altra.

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