L'esterno di proprietà dell'Atalanta è stato uno dei pochi sufficienti contro la Bosnia. A fine stagione tornerà a Bergamo, poi...
L’apocalisse di Zenica ne ha risparmiato soltanto uno. Giovane e forte, con le gambe e soprattutto con la mente, come se la Nazionale fosse il suo habitat e la pressione un nemico sconosciuto. Ad appena 21 anni, Marco Palestra ha giocato a testa alta quella che Buffon aveva definito “la partita più importante degli ultimi 20 anni del calcio italiano”. Ieri sera, dopo aver preso il posto di Politano, l’esterno del Cagliari si è caricato sulle spalle le speranze dell’Italia intera, provando a trascinare compagni di gran lunga più esperti tra le macchie leopardate di un campo che ricorderemo per almeno qualche decennio. Alla fine, nonostante i recuperi, le galoppate, i dribbling e i duelli, Marco in Bosnia non è riuscito a lasciare il segno, ma l’impressione è che il nuovo corso della Nazionale (con la quale aveva esordito appena sei giorni fa, nella semifinale contro l’Irlanda del Nord) lo vedrà protagonista. A fine stagione il Cagliari lo saluterà per fine prestito e Marco farà ritorno all’Atalanta. Forse per rimanerci, più probabilmente per fare “scalo” prima di volare verso un top club.
dribbling e duelli
—
Dati alla mano, Palestra è uno dei migliori esterni di questa Serie A. Terzino, quinto o addirittura ala, sa giocare a destra e pure a sinistra, difendendo e attaccando con la stessa intensità. Nel nostro campionato soltanto il leccese Tiago Gabriel (201) ha vinto più duelli di Marco (200), che però spicca soprattutto per un’altra qualità: nell’epoca dell’Italia dei calciatori che non dribblano, il classe 2005 ha saltato l’uomo 52 volte e stacca nettamente gli altri “azzurrabili” dei top campionati europei. Kayode è a quota 43, seguito da Politano (30) e Orsolini (27). Non c’è allora da stupirsi se a Cagliari debbano fare spesso i conti con le richieste di accredito degli scout di mezza Europa, che volano in Sardegna per vederlo da vicino. Ma dov’era Palestra prima di questo exploit?
dall'idea-juve al cagliari
—
Originario di Buccinasco, Marco è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta e nel settembre 2023 ha debuttato in Serie C con l’Under 23. A dicembre era già in campo in Europa League con la prima squadra di Gasperini, un anno più tardi si metteva in mostra nella Supercoppa Europea contro il Real. Eppure, la scorsa estate, nel suo curriculum c’erano ancora (appena) 9 partite in Serie A. Strano, perchè in quei pochi spezzoni giocati tra i big, Palestra ne aveva fatte vedere di cose belle: veloce, scaltro e forte tecnicamente, aveva evidenziato una caratteristica che lo rende più unico che raro. È un destro naturale ma conduce palla con il sinistro, dunque è un vero ambidestro e gioca in scioltezza su entrambe le fasce. Tradotto: uno così farebbe comodo a tutti. E allora, un po’ per le sue ambizioni e un po’ per la vasta concorrenza in nerazzurro (Bellanova, Bernasconi, Zalewski e Zappacosta), dopo l’arrivo di Juric a Bergamo Palestra ha cominciato a guardarsi intorno. La Juve lo voleva, però l’Atalanta avrebbe accettato soltanto il prestito; il Bournemouth si è fatto avanti ma per il ragazzo era troppo presto per pensare alla Premier League. Alla fine Palestra si è ritrovato in Sardegna, in quel Cagliari che dall’Atalanta aveva già prelevato Piccoli e Adopo, per prendere il posto di Zortea e farsi le ossa sotto la guida di Pisacane.
la premier chiama
—
Che Palestra fosse bravo, insomma, lo avevano capito tutti, però il ragazzo ha superato ogni aspettativa alla sua prima stagione da titolare in Serie A. La batosta con la Nazionale pesa, ma al tempo stesso lo proietta verso numerosi top club che stanno preparando un restyling estivo sulle fasce. In Italia occhio all’Inter, che a Marco affiderebbe la corsia di destra del dopo-Dumfries. L’Atalanta, però, è bottega cara, a maggior ragione quando bussano alla sua porta altri club di Serie A. Piuttosto che privarsi di Palestra per meno di 40-45 milioni, a Bergamo preferirebbero temporeggiare in attesa di un’offerta monstre, logicamente fuori portata per un club italiano. La destinazione più realistica, a questo punto, pare essere la Premier League. Il procuratore di Palestra è Alessandro Lucci, che in passato ha già curato le operazioni che hanno portato Kulusevski al Tottenham e Calafiori all’Arsenal.







English (US) ·