Il difensore del Sassuolo ha steso Palestra da ultimo uomo, ha rischiato il rosso, però l'arbitro Turpin ha estratto solo il giallo. A parte l'episodio, si è confermato un ottimo centrale, profilo giusto per le strategie estive nerazzurre
Sicuramente la personalità non gli manca. In campo, con prestazioni da leader. E fuori, con dichiarazioni al vetriolo: "Ora andiamo a dare una lezione a questi italiani che verranno a Zenica e alla fine festeggeremo tutti insieme. Temiamo solo Dio, vogliamo mangiarci gli italiani e divorare chiunque verrà lì". Parole di Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo e protagonista della Bosnia che ha condannato l'Italia all'ennesimo dramma Mondiale. Un pensiero forte, diretto, provocatorio, che a distanza di poco tempo avrebbe potuto assumere l'effetto boomerang e tornargli tutto indietro. E se così non è stato, almeno parte del merito va proprio a Muharemovic: incolpevole sul gol di Kean, roccioso in marcatura, spesso in anticipo. Graziato dall'arbitro, sì, perché l'intervento su Palestra durante i tempi supplementari probabilmente avrebbe meritato un rosso invece che il giallo, ma comunque determinante per la qualificazione al Mondiale della Bosnia. Non a caso, infatti, l'Inter l'ha da tempo inserito nella lista dei desideri.
clausola juve
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Il difensore del Sassuolo viene monitorato da tempo da Marotta e Ausilio, e probabilmente durante la sfida tra Bosnia ed Italia con un occhio di riguardo in più. Una sfida tra potenziale futuro e altrettanto potenziale passato, quella tra Muharemovic e Bastoni, stravinta dal centrale neroverde. Perché se da un lato il bosniaco non ha sbagliato praticamente nulla, dall'altro la follia del nerazzurro ha profondamente influito sull'eliminazione italiana. L'altra certezza è che sotto l'aspetto dei profili - sia tecnici che tattici - Muharemovic e Bastoni si assomiglino non poco. Strutturati fisicamente, mancini, abili nell'impostazione. L'Inter lo segue anche per questi motivi, ma l'estate prossima - dopo un Mondiale da protagonista, per Muharemovic sì - la concorrenza rischia di aumentare sensibilmente. Con una variabile: la Juventus. Perché il difensore bosniaco è cresciuto nella Next Gen bianconera e la dirigenza della Juve, prima di cederlo al Sassuolo per un paio di milioni, ha imposto come condizione obbligatoria di ricevere il 50% sulla futura rivendita. Uguale: la Juventus può pagarlo la metà rispetto all'Inter. Un'ipotesi che non va certamente scartata a priori. Quel che è certo, però, è che Muharemovic ha sfruttato al massimo una vetrina prestigiosa. E al Mondiale ci andrà.








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