A Milanello l'infermeria sorride: 51 partite saltate in meno rispetto a un anno fa

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Mettendo a confronto i dati in campionato a fine marzo tra la scorsa stagione e quella attuale, il miglioramento è corposo: 11 eventi in meno, in netto calo anche le problematiche muscolari

Marco Pasotto

Giornalista

1 aprile - 18:18 - MILANO

Ci sono stati anni in cui i giocatori rossoneri cadevano uno dopo l'altro, come succede nel ciclismo quando uno va per terra e se ne porta dietro altri dieci. A Milanello, in un passato non troppo lontano, sono anche saltate delle teste nei periodi in cui l'infermeria non aveva posti letto sufficienti da quanti erano gli infortunati. Stagioni in cui diventava drammaticamente normale affrontare partite con sette-otto indisponibili. Il Milan di quest'anno ha sicuramente dei difetti - svagato con le piccole, primi tempi regalati, gioco non proprio entusiasmante -, ma fra i vari pregi c'è anche quello di un'infermeria che non è mai andata oltre i livelli di guardia. Senza tornare troppo indietro nel tempo, è sufficiente ripercorrere la scorsa stagione per osservare l'oggettivo miglioramento.

metodo

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Abbiamo messo a confronto il Milan edizione '24-25 con quello '25-26, esaminando in entrambi i casi i dati a fine marzo e prendendo in considerazione soltanto il campionato, dal momento che la squadra dell'anno scorso giocava la Champions ed è arrivata sino al penultimo atto in Coppa Italia. Quattro i parametri valutati: il numero di eventi complessivo, quelli di natura muscolare, il numero di giocatori coinvolti e il numero di partite saltate (ovvero in assenza di convocazione) sommando i ko degli uomini coinvolti.

considerazioni

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Due riflessioni, intanto. Doverose e fattuali, ma che comunque non spiegano certamente tutto e non inficiano il buon lavoro in quest'ambito dell'allenatore e del suo staff. La prima: senza coppe europee c'è evidentemente meno usura, il sovraffollamento del calendario legato all'incremento degli infortuni è un tema sempre più centrale nel calcio di oggi. La seconda: la rosa attuale è di 23 giocatori, quella della scorsa stagione (sempre a questo punto dell'anno) era di 26. Banalmente: più calciatori, maggiori possibilità che qualcuno si faccia male.

dati

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Premesso tutto questo, i numeri sono abbastanza clamorosi. Fino a questo momento in campionato vanno registrati 23 eventi (ovvero 23 infortuni con tempistiche o modalità diverse uno dall'altro), di cui 13 di natura muscolari, che hanno coinvolto 17 giocatori, per un totale di 78 partite saltate. Campionato 2024-25: 34 eventi, di cui 22 muscolari, per 19 giocatori diversi e 129 partite saltate (si sale addirittura a 181 considerando anche le coppe). Ballano ben 51 partite, che in sette mesi sono parecchie. Entrambe le stagioni hanno registrato lungodegenti, in particolare l'anno scorso: Florenzi (7 mesi), Sportiello (3 mesi), Bennacer (3 mesi e mezzo), Jovic (3 mesi), Okafor (un mese), Loftus-Cheek (2 mesi), Emerson Royal (3 mesi e mezzo). Quest'anno Torriani (un mese), Leao (un mese e mezzo), Jashari (2 mesi), Rabiot (un mese), Gimenez (4 mesi e mezzo), Loftus-Cheek (un mese). Ma l'annata attuale, anche se si tratta di situazioni che non incidono in termini strettamente statistici, registra per esempio anche le condizioni non ottimali di Leao e Pulisic, che hanno giocato diverse partite stringendo i denti anche se erano ben lontani dal top. E' quest'ultimo, senza dubbio, l'aspetto più problematico legato all'infermeria 2025-26, ma - numeri alla mano - il bilancio medico complessivo resta comunque in territorio sicuramente positivo.

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