Lo storico marchio fondato dai fratelli Maserati torna sulla scena con la MT6, una crossover dal carattere sportivo che inaugura una nuova fase della sua storia. Ecco come è fatta e quali sono le sue ambizioni
Ambizioso. Difficile definire altrimenti Historic Italian Brands, il progetto avviato da Massimo Di Risio che a soli 20 giorni dal rilancio del marchio Itala ha affidato alla MT6 la rinascita di un altro brand italiano dal nobile passato, la Osca. Una ripartenza nel segno di un Suv-coupé presentato in anteprima sul circuito di Imola (Autodromo Enzo e Dino Ferrari) e atteso nelle concessionarie a partire dal prossimo mese di settembre. Fra i tratti distintivi di questo modello spiccano le linee firmate da Italdesign e i sedili Recaro.
LE LINEE SPORTIVE DEL NUOVO CORSO
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Acronimo di Officine specializzate costruzione automobili, la Osca venne fondata nel 1947 dai fratelli Maserati poco dopo aver ceduto il marchio col Tridente che portava il loro nome. Attiva fino al 1967, ha partecipato anche a quattro GP di Formula 1 tra il 1951 e il 1953, anche se la sua vera vocazione erano piccole e raffinate spider, come la splendida MT4. La prima vettura del nuovo corso è però un crossover compatto dalle linee sportive disegnate dal centro stile di Fabbrica Italia con la collaborazione di Italdesign. Lungo 4.514 mm, largo 1.870 e alto 1.565, sul cofano e sulle fiancate si moltiplicano le nervature, pensate per mettere in risalto le forme muscolose della carrozzeria con una linea di cintura alta che sale fino ad incontrare le linee spioventi del tetto.
MATERIALI
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La MT6 deriva dalla Changan Uni-T, pur con un'identità visiva profondamente mutata rispetto alla "sorella" cinese. La griglia anteriore, affiancata da sottili gruppi ottici full Led, è realizzata interamente in carbonio grazie alla collaborazione con Carbotech, esattamente come l'estrattore, dove sono integrati ben quattro terminali di scarico per un posteriore dalle linee sportive e decisamente riconoscibili. Stessa storia per gli interni, dove le finiture in pelle Alcantara vengono abbinate a un volante sportivo a tre razze e a sedili Recaro (sarà disponibile anche una versione Racing) per un mix che racconta del carattere fortemente dinamico scelto per la MT6. Anche la plancia presenta finiture curate che circondano un doppio schermo da 10.25" per strumentazione e infotainment (in grado di integrare anche la nuova interfaccia Apple CarPlay Ultra).
MOTORE E TELAIO
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Realizzata su piattaforma Changan, partner di Hib in questo ambizioso progetto, a spingere la MT6 c'è un quattro cilindri 1.5. Tgdi integralmente rivisto nell’elettronica abbinato ad un cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti. Non si conosce ancora l'esatta potenza del propulsore (sulla cinese Uni-T i cavalli sono 179), che promette però una velocità massima di 190 km/h. Anche la dinamica del veicolo è stata finalizzata a garantire un’esperienza di guida coinvolgente, grazie allo sviluppo di corner specifici con ammortizzatori dedicati e un sistema frenante in grado di esaltare gli pneumatici Pirelli P Zero montanti su cerchi in lega da 20 o 21 pollici realizzati dell'italiana Mak.
IL PREZZO
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Con le consegne che prenderanno il via a partire da settembre, la nuova Osca MT6 è proposta in un unico allestimento da 49.000 euro tutto incluso: al cliente rimane soltanto la scelta del colore della carrozzeria e degli interni. L’inedito mix tra Cina e Italia si propone così di sfidare i marchi premium tedeschi, forte del prestigio dello storico marchio Osca e di una silhouette sportiva e dinamica. Nei prossimi mesi sarà poi il turno della MT8, un crossover coupé da quasi 5 metri che debutterà camuffato alla 1000 Miglia 2026.










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