OpenAI aggiorna il suo 'agente', ora può usare da solo il computer anche in Europa

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A due mesi dall'annuncio globale che escludeva l'Europa, OpenAI ha reso disponibile anche in Ue la modalità automatica che permette al suo agente IA di usare da solo il computer e i programmi installati.
    Lo strumento Codex, inizialmente pensato per automatizzare il lavoro degli sviluppatori che scrivono codice, è diventato con il tempo un modo per far interagire ChatGpt con le cartelle, senza intervento umano.
    Prima del rilascio di queste novità in Europa e nel Regno Unito, OpenAI aveva annunciato il proprio supporto al codice di condotta dell'Ue sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA, integrando le nuove capacità operative nel quadro normativo europeo.
    Adesso, la funzionalità 'computer use' approda nel vecchio continente sia su Windows sia su macOs, per muovere il cursore del mouse, interagire con le interfacce e digitare testo. La novità maggiore è la capacità del sistema di avviare e utilizzare programmi di uso quotidiano, potendo aprire Chrome per navigare sul web e completare operazioni, replicando ciò che farebbe un essere umano davanti allo schermo. La procedura richiede autorizzazioni individuali per ogni singolo programma, al fine di mitigare i rischi legati all'accesso dell'intelligenza artificiale a informazioni private o credenziali visibili durante le sessioni automatizzate.
    Codex viene eseguito in primo piano: per tutta la durata dell'attività, l'utente non può usare il computer senza bloccare il flusso dell'IA. Tramite l'applicazione mobile ChatGpt, si può trasformare il proprio smartphone in un centro di controllo per avviare e monitorare la navigazione e le operazioni eseguite sul computer remoto.
   

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