L'autorità britannica garante della
concorrenza (Cma) ha imposto a Google nuovi obblighi di
trasparenza nel posizionamento dei risultati di ricerca e sulla
gestione dei dati da parte degli utenti, nell'ambito della
definizione, formalizzata l'anno scorso, del colosso tecnologico
americano come soggetto dotato di "status di mercato
strategico". Google dovrà quindi classificare i risultati del
motore di ricerca utilizzando "criteri obiettivi e non
discriminatori" e fornire alle imprese maggiori informazioni sul
funzionamento del sistema di 'ranking'. L'antitrust di Londra ha
inoltre introdotto una misura vincolante che impone alla società
Usa di consentire agli utenti di trasferire i propri dati di
ricerca a società terze, qualora lo desiderino, per accedere a
funzionalità più personalizzate. "La ricerca è un canale vitale
per le imprese del Regno Unito per raggiungere i propri clienti,
e sistemi di classificazione più chiari, prevedibili e
trasparenti potrebbero offrire loro maggiori possibilità di
espansione e investimento", ha dichiarato Will Hayter, direttore
esecutivo della Cma per i mercati digitali. Google ha sei mesi
di tempo per conformarsi alle norme sul posizionamento e tre
mesi per quelle sulla portabilità dei dati.
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