Multa nel parcheggio con strisce blu: quando contestarla

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La multa nel parcheggio a pagamento è facilmente evitabile, basta utilizzare il disco orario in modo corretto e, se necessario, pagare la sosta. In alcuni casi è possibile contestare la sanzione ricevuta. Ecco come e quando farlo

Alba Banchi

2 aprile - 08:22 - MILANO

Ora che i parcheggi gratuiti sono in via di estinzione a favore di zone di sosta a pagamento o riservate ai residenti, bisogna fare più attenzione a dove si decide di lasciare la propria auto e per quanto tempo. Ottimo momento per ricordare che nella maggior parte delle città i parcheggi con strisce blu sono tariffati solo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19, salvo casi eccezionali come, ad esempio, zone di manifestazioni sportive. I prezzi variano in base alla zona: alcune soste sono caratterizzate da un periodo gratuito iniziale, di 30 minuti o un'ora nella maggior parte dei casi, il che rende necessario l'utilizzo del disco orario. In tutti gli altri casi, una volta parcheggiata l'auto, ci si deve recare al parchimetro, segnare la quantità di ore che si desidera restare in sosta, mettere la targa, pagare e riporre il bigliettino di ricevuta sul cruscotto in modo che sia ben visibile dal parabrezza.

multe lecite

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Le regolamentazioni delle soste sulle strisce blu si trovano nell'articolo 157 del Codice della strada. Qualora non si sia in possesso di un disco orario o non viene utilizzato e l'auto viene parcheggiata in un'area che prevede una sosta gratuita a tempo limitato, la multa varia da 42 a 173 euro; lo stesso importo vale in caso di occupazione di zona di sosta senza periodo gratuito. Sanzione che diminuisce nel caso in cui si sia esposto il disco orario, ma la sosta è andata oltre il periodo gratuito: si parla di una multa tra 26 e 102 euro, a cui viene sempre applicato uno sconto del 30% se pagata entro 5 giorni dalla notifica. Naturalmente chi indica un orario di arrivo sbagliato o torna nel parcheggio per portare in avanti il disco orario va incontro a multe ancora più salate e la sanzione può risultare addirittura penale.

multe contestabili

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Alcune situazioni straordinarie permettono di contestare una multa ricevuta per mancato pagamento di un parcheggio a strisce blu. Il primo caso è quello di multa per il mancato pagamento a chi invece acquista il ticket e poi dimentica di esporlo o lo mette in un posto poco visibile al vigile, oppure come capita più spesso, durante la chiusura della portiera il ticket vola via dal cruscotto. La multa è contestabile anche qualora l’utente non abbia potuto provvedere al pagamento per malfunzionamento del parchimetro; in quel caso bisognerà fornire prove, come foto o testimonianze delle persone vicine. Infine, si può contestare la multa per mancato pagamento nel caso in cui le strisce blu non siano visibili. Inoltre, se non ci sono aree di sosta gratuita nelle vicinanze delle aree a pagamento, la multa teoricamente non dovrebbe essere valida, a meno che non si tratti di una zona a traffico limitato o di un centro storico. Sarà da vedere se questa norma verrà cambiata in vista della sparizione delle cosiddette soste gratuite. Di qualunque situazione si tratti, se si vuole contestare una multa bisognerà fare ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dal ricevimento della raccomandata o al Prefetto, nel termine di 60 giorni dalla notifica.

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