La squadra di Maresca ha regolato gli Spurs 1-0: gol segnato a inizio ripresa
dal nostro corrispondente Davide Chinellato
3 aprile - 23:22 - LONDRA
Quarto posto. Il Chelsea continua la sua volata Champions da battistrada, riprendendosi con la vittoria sul Tottenham il posto davanti a tutti nel plotoncino che lotta per gli ultimi due piazzamenti nell’Europa che conta di più. L’1-0 sugli Spurs firmato a inizio ripresa da Enzo Fernandez è assolutamente meritato per la squadra di Maresca, a lungo padrona del campo: è la terza vittoria nelle ultime quattro partite di Premier per i Blues, che si rimettono dietro Manchester City e Newcastle. Il Tottenham, a lungo tenuto a galla dalle parate di Vicario, continua a colare a picco: terza sconfitta nelle ultime quattro partite, con la squadra di Postecoglou fuori dalla corsa alle coppe aggrappata solo alla speranza Europa League per salvare una stagione che sembra sempre più disastrosa.
le chiavi
—
Tante buone notizie, per Maresca. La prima è la condizione eccellente di Fernandez, sempre più nel cuore di questa squadra: prima della partita il tecnico aveva sottolineato come l’argentino, a segno anche con la sua nazionale, capisse meglio il gioco e avesse scoperto il segreto per essere nel posto giusto al momento giusto, proprio quello che ha fatto nel gol decisivo. La seconda è Cole Palmer, tornato a disposizione dopo un infortunio come Nico Jackson e Noni Madueke: la stella del Chelsea ritrova la via che prima della sosta pareva aver smarrito, firmando il suo primo assist dal primo dicembre e tornando ad essere coinvolto in un gol per la prima volta dopo 10 partite. Attorno a loro due c’è la buona prova generale dei Blues, padroni del campo, veloci nelle ripartenze, capaci di costruire i pericoli maggiori. È il modo in cui il Tottenham non riesce più a giocare, non solo a Stamford Bridge: il numero degli indisponibili è tornato da un pezzo ad un livello accettabile, eppure Postecoglou non riesce più a far giocare i suoi in quel modo spumeggiante e ultra offensivo su cui è fondato il suo credo calcistico. Tolte le parate di Vicario, agli Spurs a Stamford Bridge sono proprio mancate le star, da Son che all’89’ ha mancato il pari in scivolata a Maddison, cervello senza più idee, al centravanti Solanke assolutamente inoperoso. Se il Tottenham è questo, salvare la stagione vincendo l’Europa League (i quarti con l’Eintracht potrebbero costare il posto a Postecoglou, se non superati) assomiglia tanto ad una missione impossibile.
la partita
—
Il Chelsea prende un palo dopo nemmeno un minuto in una carambola Van de Ven-Jackson, poi controlla il gioco ma quando arriva davanti l’area avversaria sbaglia sempre qualcosa (quando non succede, come al 43’, Vicario ci mette una pezza). E lo stesso fa il Tottenham. Si riparte da 0-0 e senza cambi, ma cambia subito il risultato, con Fernandez che al 50’ fa 1-0 Chelsea sfuggendo a Udogie a centro area. I Blues festeggiano il raddoppio poco dopo con Caicedo, ma la VAR lo cancella come al 69’, sempre dopo lunghissima revisione, annulla quello che sarebbe stato il pari del Tottenham con Sarr. I Blues continuano ad attaccare ma non segnano, gli Spurs accarezzano l’idea del pari con Son all’89’ ma Sanchez compie un miracolo. E il risultato non cambia più, nonostante 14’ di recupero, riconsegnando al Chelsea il ruolo di battistrada nell’affollata volata per l’Europa e agli Spurs un’altra brutta sconfitta in questa stagione piena di delusioni.