Monster Hunter Stories 3, lo spin-off diventa grande

2 ore fa 1

Il terzo capitolo della serie spin-off introduce una narrativa più cupa e matura, affiancando meccaniche di gioco stratificate a un comparto tecnico solido che rinnova la formula classica

Monster Hunter Stories 3, lo spin-off diventa grande

17 marzo 2026 | 13.04

LETTURA: 3 minuti

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection segna un punto di svolta per la serie di Capcom, distanziandosi dai toni più leggeri dei predecessori per abbracciare una narrazione complessa e dai tratti drammatici. La vicenda si articola attorno al conflitto tra i regni di Vermeil e Azuria, entrambi minacciati dall'avanzata della cristallizzazione, un fenomeno che mette a rischio l'equilibrio naturale. Il prologo definisce immediatamente la posta in gioco attraverso la fuga della regina di Azuria, rea di aver sottratto alla morte un Rathalos nato da un uovo gemellare, evento considerato di cattivo auspicio. Gli eventi riprendono anni dopo seguendo l'erede della sovrana, ora capitano dei Ranger, impegnato a proteggere i mostri in via d'estinzione e a gestire il peso politico di un'eredità difficile mentre l'ombra della guerra si fa sempre più concreta.

L’approccio narrativo di questo nuovo episodio si rivela sorprendentemente cinematografico, superando in termini di ritmo e intensità anche alcuni capitoli della serie principale. La divisione in capitoli permette di esplorare diverse ambientazioni con un incedere che alterna vittorie e sconfitte, focalizzandosi su temi come il sacrificio e la responsabilità. La maturità del racconto è supportata da una caratterizzazione dei personaggi profonda, resa efficace da un doppiaggio curato sia in lingua inglese che giapponese. Rispetto al passato, il gioco non utilizza più i mostri come semplice pretesto per il gameplay, ma li integra in un tessuto emotivo che spinge il giocatore a interessarsi sinceramente alle sorti dei protagonisti e dei loro compagni Monstie.

Sul fronte del sistema di combattimento, Twisted Reflection mantiene la struttura a "carta-forbice-sasso" basata su attacchi Potenza, Tecnica e Velocità, ma introduce variabili che aumentano il tasso strategico. L'elemento di maggiore novità è rappresentato dai mostri ferali, creature corrotte dai cristalli che richiedono una precisa coordinazione per distruggerne le appendici e annullarne le abilità caotiche. A questo si aggiunge la Wyvern Soul Gauge, una barra posizionata sotto i punti vita dei nemici che, una volta svuotata, permette di scatenare il Synchro Rush, un attacco combinato di squadra spettacolare e risolutivo. Nonostante qualche incertezza nella leggibilità dei pattern di attacco di alcuni nemici, la risposta dei comandi e la rapidità nel cambio delle armi, tra cui debutta la Spada Lunga, rendono gli scontri dinamici.

L’esplorazione beneficia del sistema di Habitat Restoration, una meccanica che consente di liberare i mostri nati dalle uova per ripopolare gli ecosistemi e aumentare il rango dell'area, sbloccando così varianti a doppio elemento più potenti. Sebbene il volo dei Monstie risulti meno libero rispetto al passato, somigliando più a una planata controllata, l’interazione con il terreno rimane fluida grazie alle abilità specifiche di ogni creatura. Visivamente, il titolo sfoggia una direzione artistica pulita e animazioni fluide, garantendo prestazioni eccellenti anche su Switch 2, prive di bug rilevanti. Monster Hunter Stories 3 riesce dunque a elevare gli standard della serie, offrendo un'esperienza bilanciata che convince sia per la profondità dei contenuti sia per la solidità della messa in scena.

Fomato: Nintendo Switch 2 (versione testata), PS5, Xbox Series X|S, PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 9

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo