I risultati inaspettati hanno aperto una strada teoricamente più facile per Jannik. Sempre con l'ombra di Djokovic
Ieri pomeriggio in meno di due ore il tabellone di Jannik Sinner a Wimbledon, almeno sulla carta, è passato da complicato a spalancato. Succede, e ai Championships succede forse più spesso che in qualsiasi altro Slam. Il terzo turno ha sorriso non una, ma due volte al campione in carica: prima la vittoria contro Jenson Brooksby e, quasi in contemporanea, i regali inattesi arrivati dal tabellone, con le sorprendenti eliminazioni di due teste di serie pesanti come Daniil Medvedev e Rafael Jodar.
la strada per la semifinale
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La sorpresa più clamorosa è probabilmente l’uscita del russo, numero 8 del tabellone, battuto in tre set dal tedesco Jan-Lennard Struff. Fuori anche lo spagnolo Jodar, testa di serie numero 23, sconfitto dal giapponese Shintaro Mochizuki dopo aver vinto il primo set. Due risultati che cambiano sensibilmente gli equilibri della parte alta del tabellone e, di conseguenza, anche il cammino di Sinner. Il numero uno del mondo avrebbe infatti potuto incrociare Jodar negli ottavi e Medvedev nei quarti. Invece il percorso si è fatto decisamente meno complicato, almeno guardando il ranking e il peso degli sfidanti Agli ottavi Sinner affronterà Mochizuki, numero 151 del ranking ATP e autentica rivelazione di questo Wimbledon. Il giapponese è partito dalle qualificazioni ed è riuscito a spingersi fino alla seconda settimana del torneo. In caso di vittoria, il numero uno del mondo troverà ai quarti non Medvedev ma uno tra Struff e Hubert Hurkacz. Il polacco, semifinalista ai Championships nel 2021 e grande specialista dell'erba, ha eliminato Tommy Paul e rappresenta sulla carta l'ostacolo più insidioso. Tuttavia, Hurkacz arriva da un lungo periodo condizionato dai problemi fisici e non è più il giocatore stabilmente in top 10 ammirato fino a poco tempo fa, né quello che cinque anni fa sfiorò la finale di Wimbledon contro Matteo Berrettini. Se dovesse raggiungere la semifinale, Sinner non affronterebbe nessun avversario con una classifica migliore della numero 48 del mondo, occupata dal portoghese Nuno Borges, già eliminato al secondo turno.
l'ombra di nole
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Poi, per conquistare la seconda finale consecutiva a Wimbledon, potrebbe arrivare la sfida che tutti aspettano: quella contro Novak Djokovic. Il serbo dovrà prima superare Roman Safiullin e poi l'eventuale vincente del quarto di tabellone che comprende Felix Auger-Aliassime, Zheng, Márton Fucsovics e Alejandro Davidovich Fokina.










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