Partenza alle 6.30, l'arrivo è a Corvara. Metà dei partecipanti arrivano dall'estero e il 55% saranno al debutto
Ci siamo. Domattina alle 6.30 gli 8000 fortunati protagonisti della 39ª Maratona dles Dolomites-Enel prenderanno il via da La Villa, circa tre chilometri a valle rispetto all’abituale arrivo di Corvara. Il bel tempo, storico alleato della Granfondo più famosa al mondo, negli ultimi due anni aveva un po’ latitato, ma le previsioni per domani sono incoraggianti. Come sempre sono tre i percorsi: il Sellaronda (55 km con 1750 metri di dislivello), il medio da 106 km e 3150 metri di dislivello e l’impegnativo percorso Maratona, da 138 km, 4230 metri di dislivello e il temibile Giau, da affronta già con sei salite nelle gambe. Richieste oltre quota 32.400, provenienti da 85 Paesi. Il 50% degli amatori in gara proviene dall’estero con una presenza femminile superiore al 13%.
sfida
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La Maratona è un mondo a parte. Ciascuno ha la sua storia. Chi corre per vincere (ci sono i più forti granfondisti italiani), chi per il proprio primato personale, chi per poter dire “quella volta c’ero anche io” (il 55% dei partenti è alla sua prima volta) e chi vuole solo godersi una pedalata e relax nel posto in cui tutti sognano di far girare le gambe. Il patron Michil Costa e il direttore del comitato organizzatore Claudio Canins negli anni hanno creato una macchina perfetta: che tu sia un quasi professionista o un modesto pedalatore della domenica, avrai la certezza di fare la tua gara con il traffico completamente chiuso. Il lavoro degli oltre 1500 volontari contribuisce al perfetto scorrere delle giornate: ai ristori trovi sempre un sorriso e tutte le valli coinvolte lavorano in armonia. A proposito di soste da non saltare, quest’anno, se non avete i secondi contati, non saltate il ristoro prima del falsopiano che porta al Passo Gardena: interamente curato da Segafredo, propone uno strudel spettacolare.
vip
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Quest’anno la Maratona ha attirato moltissimi volti noti del mondo della bicicletta. Almeno quattro generazioni di amatissimi campioni: Gianni Bugno, Paolo Bettini, l’ex ct Daniele Bennati, Alessandro Petacchi, Filippo Pozzato, Fabio Aru, Vincenzo Nibali e molti altri. Attesi al via anche l’ex bomber della Juve Fabrizio Ravanelli, amatore di altissimo livello, il fondista Federico Pellegrino e le medaglie d’oro di Pietro Sighel (short track) e Davide Ghiotto (pattinaggio velocità). La presenza più sorprendente è quella di Jorge Martin, iridato di MotoGP nel 2024, pilota dagli anni ai vertici delle due ruote motorizzate e che fa delle pedalate sulla sua Pinarello una parte fondamentale della preparazione.
villaggio e sicurezza
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L'organizzazione ha deciso di mantenere l’obbligo per i partecipanti di partire con una mantellina da indossare in caso di pioggia. Confermati il deposito bici gratuito, il servizio massaggi pre-gara in collaborazione con la scuola Fleming e lo shop ufficiale della Maratona per acquistare la collezione esclusiva realizzata insieme a Castelli, KASK ed Eevye. D’obbligo una visita al villaggio di Badia (dove si ritirano i pettorali), con eventi e stand degli sponsor. E si potrà anche fare un giro su un vero simulatore di Formula 1, proposto da Audi. Prima di tanta fatica, un po’ di adrenalina ci vuole.









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