Milan, la corsa scudetto e non solo: i tre punti con la Lazio valgono quanto l'intero campionato scorso

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In caso di vittoria all'Olimpico i rossoneri toccherebbero quota 63, ovvero la cifra con cui chiusero il torneo '24-25: ballano ben nove giornate

Marco Pasotto

Giornalista

15 marzo - 11:47 - MILANO

Essendo un amante dei numeri, questo di sicuro ad Allegri non sarà sfuggito: se il Milan dovesse vincere con la Lazio - unica opzione accettabile se si vuole continuare a tenere accesa la corsa allo scudetto -, arriverebbe sì a -5 dall'Inter, ma anche alla stessa quota di punti con cui ha concluso lo scorso campionato: 63. Ballerebbero ben nove giornate di differenza. Pensieri? Riflessioni? Quelle di Max sono sempre le stesse: "Non abbiamo ancora fatto nulla, non abbiamo conquistato nulla". In termini pratici è vero. In termini concettuali è diverso: balla quasi un quarto del torneo. Non è poco, non è scontato. Non sarà un Milan dal perlage seducente, ma sull'efficacia non ci sono dubbi.

parametri

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Le altre cifre che danno ragione al tecnico sono sotto gli occhi di tutti: 16 punti in più rispetto alla giornata numero 28 di un anno fa, secondo posto contro il nono, 44 gol fatti contro 42 e 20 subiti contro 32. E' soprattutto quest'ultimo il confronto che gli sta più a cuore. Dodici reti in meno sono il parametro più importante e fanno tutta la differenza del mondo, come dimostra il dato pressoché uguale di quelle realizzate. Max può vantare orgogliosamente la difesa più sicura d'Italia e persino d'Europa, coerentemente con i ragionamenti che propone da inizio stagione. Le sette posizioni di differenza in classifica sono tutte racchiuse in quel "20", dove Allegri ha saputo restituire sicurezza e linee guida a diversi difensori che c'erano già l'anno scorso, e che quindi non possono essere passati da brocchi a purosangue in pochi mesi.

occhi davanti e dietro

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Poi, come ha detto in queste ore l'allenatore, il Milan non ha ancora raggiunto alcun obiettivo. Per provare a disegnare le prossime dieci giornate, occorre prima capire il vestito che si vuole confezionare. Continuare a rincorrere l'Inter significa vincere in loop e al tempo stesso confidare che i nerazzurri smarriscano punti per strada. Difendersi dalle inseguitrici nella volata Champions invece lascia decisamente qualche margine in più. E anche in questo caso i numeri spiegano bene. Ora come ora il Diavolo ha una media punti a partita di 2,14: se, come dice Allegri, la quota per entrare in Champions è 74-75, significa che da qui a fine campionato i rossoneri potrebbero permettersi di scendere addirittura a una media di 1,4, ovvero un andamento da squadra di metà classifica. Parliamo di 0,7 punti in meno a gara, quasi uno sprofondo che comunque viene difficile da immaginare. Tradotto nel concreto, per arrivare a 74 al Milan potrebbero bastare quattro vittorie, due pareggi e ben quattro sconfitte, scenario irreale per una squadra che in ventotto giornate ha perso soltanto due volte. Altrimenti, basta fare come ha detto Max alla vigilia della Lazio: servono ancora cinque vittorie per tagliare la torta. Sottinteso: le altre cinque partite diventerebbero solo la guarnizione, a meno che l'Inter non perda altri punti per strada...

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