Sfogo Fofana: "Ho cambiato ruolo per il Milan, ma non è il mio. E così mi sono giocato il Mondiale"

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Il centrocampista rossonero all'Equipe: "Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento, ma non è necessariamente ciò che voglio. Non credo di essere sufficientemente forte e se guardo al Mondiale, non penso mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro"

Alessandro Grandesso

17 marzo - 10:50 - PARIGI

Confessione e sacrificio. Youssouf Fofana mette le cose in chiaro, perché se il francese fa il titolare nel Milan, non ne trae i benefici attesi, soprattutto con il cambio di ruolo voluto da Allegri, in chiave nazionale. Giovedì infatti Didier Deschamps convocherà i Bleus per le due amichevoli di fine mese e il rossonero rischia di non esserci. Di nuovo, visto che l'ultima chiamata risale all'ottobre del 2024: “Sono un danno collaterale”, spiega il centrocampista all'Equipe.

radar

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In realtà una battuta per sdrammatizzare, in riferimento al fatto che lo scorso anno la Serie A in Francia non è stata trasmessa, se non a fine stagione dal canale dell'Equipe. Quindi nessuno ha potuto seguire le prestazioni di Fofana con il Milan. E nessuno ne ha parlato. In pratica, è finito fuori dai radar mediatici. E quest'anno le cose non migliorano, perché dopo una stagione di apprendistato tattico, il francese ha dovuto cambiare ruolo, da interno a mezzala destra. Non l'ideale, soprattutto in vista del Mondiale: “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni”.

convinzione

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Allegri invece ha voluto Fofana mezzala destra: “E ho dovuto imparare – continua il francese – a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Ciò non significa che la situazione sia migliorata: “Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”. Anche perché, in quel ruolo si noterebbe meno la sua creatività: “Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato”.

test

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Giovedì Deschamps diramerà le convocazioni per le amichevoli con Brasile e Colombia negli Stati Uniti. Test importanti in vista della lista finale. Fofana è fuori dal giro dall'ottobre del 2024: “Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”. Un vantaggio anche per il Milan.

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