"Dobbiamo chiedere con forza
l'investimento in ricerca, è il prerequisito per fare
innovazione. Ci vogliono i numeri adatti perchè la competizione
mondiale è terribile e i mezzi che si sono dispiegati in Nord
America e Asia sono fuori scala rispetto a quello che stiamo
facendo noi. E' necessario spostare il nostro 1,4% investito in
ricerca al 3%, è un sacrificio oggi ma è un sacrificio per le
nuove generazioni e per la crescita economica del prossimo
futuro". Lo ha detto all'ANSA Giorgio Metta, direttore scientico
dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova (Iit), a margine
della presentazione del forum Orizzonti Digitali che si terrà a
Perugia dal prossimo 21 al 24 ottobre, alla sua quarta edizione,
di cui Giorgio Metta è da quest'anno direttore scientifico.
Il forum dedicato all'Intelligenza Artificiale è promosso da
Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, Ance
Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, media
partner la Rai, prevede 40 panel e ha come tema di quest'anno
'L'era della co-Intelligenza'. "Un tema coniato per il festival
- spiega Metta - è la linea guida per capire come l'intelligenza
artificiale e quella umana coesistono e lavorano insieme. Una
cosa che non si dice tanto è che ancora l'IA compie un po'
troppi errori e questi portano a difficoltà per un utilzzo in
produzione in azienda o nelle applicazioni per la salute, per
renderle effettivamente pratiche e di valore bisogna limitare le
possibilità di errore e questo si fa anche studiando come
interagiamo con le macchine, come diamo i comandi e qual è il
risultato dell'innovazione".
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10 ore fa
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