Mercedes invincibile? Tra power unit e aerodinamica, il piano Ferrari per colmare il gap

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Le W17 volano grazie alla miglior distribuzione della potenza, soprattutto a vettura più scarica di carburante: il Cavallino punta a crescere in questo settore partendo dalla miglior qualità telaistica della SF-26, più forte nella velocità in curva      

Giusto Ferronato e Paolo Filisetti

17 marzo - 15:55 - MILANO

L’ordine d’arrivo del GP della Cina potrebbe sembrare una disfatta. La prima Ferrari, quella di Lewis Hamilton, ha rimediato 25 secondi dal vincitore Kimi Antonelli. Ma è davvero una disfatta? E soprattutto, la Ferrari ha dei margini per colmare questo divario che al momento appare incolmabile? La gara in Cina era molto attesa dal Cavallino perché lo Shanghai Circuit è una pista totalmente diversa dal semi-cittadino di Melbourne che ha aperto la stagione. Anche in Australia il distacco tra primo (Russell) e terzo (Leclerc) era stato importante, 15 secondi. Ma in Cina, pista con rettilinei che esaltano la potenza della power unit, la Ferrari si è confermata ampiamente la seconda forza del Mondiale e i tecnici di Maranello hanno potuto raccogliere dati importanti per continuare lo sviluppo della macchina. E qualcosa si è già capito: sportivamente parlando, la storia di questo campionato ruoterà intorno alla capacità del Cavallino di migliorare la gestione dell’energia perché, a livello telaistico, la SF-26 è una monoposto nata bene, anche migliore della Mercedes nella velocità in curva. 

gestione potenza

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E allora da dove nasce il vantaggio dei rivali tedeschi? Al di là della polemica sul tanto discusso rapporto di compressione, che comunque dal 1° giugno vedrà un nuovo sistema di misurazione, anche a caldo e non più solo a freddo, la Mercedes in questo momento riesce a fare il vuoto perché, oltre ad avere un buon telaio, riesce a sprigionare e gestire la potenza meglio di tutti i rivali. E lo fa soprattutto a macchina più leggera. In qualifica, finora, il momento in cui la macchina è in assoluto più scarica di benzina, finora non c’è proprio stata partita. Il distacco che Russell e Antonelli rifilano agli avversari quando c’è da conquistare la prima fila, è inavvicinabile. E anche in gara si assiste a un trend simile. A una prima parte di GP di gestione, segue, non appena la macchina si alleggerisce, un allungo imponente delle Frecce d’argento: in entrambe le gare, in pratica, abbiamo assistito alle due Ferrari che si sono sempre più staccate. In cosa fa davvero la differenza la Mercedes in questi frangenti? Nella capacità di adattare l’erogazione della potenza al variare della dinamica del veicolo, che si verifica con l’inevitabile cambiamento di peso nel corso della gara. Non solo tanti cavalli, ma soprattutto ben distribuiti nell’arco del giro per evitare fenomeni di erogazione che possono incidere anche nel consumo delle gomme. 

piloti ottimisti

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E’ su questo che i tecnici del Cavallino concentreranno i loro sforzi nelle prossime settimane. Sicuramente anche approfittando della cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita, al momento da leggere positivamente, cioè come due occasioni in meno per la Mercedes di accumulare punti in classifica. I due piloti, del resto, non hanno affatto commentato la gara cinese come una disfatta. Lewis Hamilton ha parlato di un buon fine settimana e di un avvicinamento possibile: “Nel complesso è stato un weekend molto positivo per noi, abbiamo imparato tanto e migliorato il modo in cui ottimizziamo il nostro pacchetto. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta e sono molto grato a tutti a Maranello, perché ci permettono di continuare a spingere per avvicinarci alla Mercedes nelle prossime settimane”. E lui di power unit Mercedes se ne intende… Charles Leclerc lo ha detto anche più chiaramente: “Queste nuove vetture sono molto divertenti da guidare, è tutta questione di tattica e gestione dell’energia, e si può giocare con questi aspetti per avere la meglio sugli avversari”. 

macarena e altro

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E poi ci sono gli sviluppi sul resto della monoposto che seguiranno il programma previsto per i vari GP. L’ala “macarena”, che è stata provata nelle libere in Cina ma poi smontata per ulteriori verifiche, dopo i controlli dei tecnici dovrebbe essere riportata in Giappone e stavolta per essere impiegata stabilmente. Se per Leclerc “non dovrebbe cambiare il quadro della situazione”, è però altrettanto vero che un aiuto nella velocità sul dritto dovrebbe garantirlo. Le SF-26 continueranno a beneficiare del vantaggio che hanno nelle partenze per creare problemi alle Mercedes in partenza. E che la Ferrari abbia un telaio valido, cui si apporteranno altre migliorie aerodinamiche, lo ha dimostrato anche la fase post pit-stop della gara di ieri, quando, appena montate le gomme dure, le SF-26 sono state molto più brillanti delle W17, che hanno faticato a metterle in temperatura. Russell è stato sorpassato dalle Ferrari e ci ha messo un bel po’ di giri a ri-sorpassarle, compromettendo la sua possibilità di agganciare Antonelli. Kimi ha subito l’assalto di Hamilton e se l’è cavata con bravura, mantenendo la testa ma rischiando il sorpasso. Sarebbe ugualmente finita con una doppietta Mercedes, come detto velocissime a vetture sempre più leggere, però con qualche patema in più. La Ferrari sa dove intervenire e la base di competitività c’è. La sfida tecnica è cominciata.

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