McLaren e Red Bull di nuovo contro il podio di Gasly a Monaco: in udienza a Parigi dopo Zandvoort

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Le due scuderie si preparano a tornare all'attacco in tribunale subito dopo l'Olanda: una per difendere la posizione sottratta al proprio pilota, Isack Hadjar, l'altra per principio di equità sportiva (e non solo...)

Alice Stellino

19 agosto - 17:14 - MILANO

Sembrava tutto concluso e archiviato, e invece, a due mesi e mezzo dal GP di Monaco, McLaren e Red Bull riaprono la questione del tanto contestato terzo podio di Gasly. Le due scuderie sono pronte a discutere in tribunale, nell'udienza a porte chiuse già fissata per il 25 agosto a Parigi. Al centro della controversia ci sarebbe proprio la restituzione della posizione al francese, a discapito di Isack Hadjar. Durante la gara nel Principato, l'Alpine aveva deciso deliberatamente (e con astuzia) di non scontare le due penalità, di 5 secondi l'una, imposte al proprio pilota per eccesso di velocità in pit lane, facendo ricorso per ottenerne la revoca. In un secondo momento, la Fia aveva dato ragione al team, confermando che la distanza utilizzata per calcolare la velocità nella corsia dei box era imprecisa e sovrastimava il dato. Il risultato? L'annullamento della penalità e la restituzione del trofeo a Gasly a una settimana dalla competizione. 

binomio Mclaren-red bull

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Se la Red Bull è direttamente coinvolta nella questione– va ricordato, infatti, che il terzo posto era stato sottratto al suo secondo pilota, Hadjar–, il coinvolgimento della McLaren ha sollevato qualche interrogativo. La scuderia si è detta interessata a difendere i valori di equità sportiva: la penalità comminata a Gasly nel corso del GP, effettivamente, è stata assegnata anche a Piastri, Colapinto, Hamilton e Russell, in aggiunta per quest’ultimo addirittura una doppia sanzione per non aver scontato correttamente la prima. Seguendo lo stesso principio dell'Alpine, tutti questi malus sarebbero stati inflitti in maniera scorretta, senza la possibilità, tuttavia, di essere rivisti in alcun modo in quanto già scontati in gara. È solo la motivazione di promuovere i sani e saldi principi dello sport che spinge la McLaren ad accompagnare la Red Bull in questo ricorso? Forse, ma resta il fatto che, se dovesse essere nuovamente ribaltata la decisione dei commissari di gara, il pilota australiano della McLaren guadagnerebbe una posizione in griglia nel GP del Principato, tornando al 4° posto e aggiudicandosi qualche punto in più per il Mondiale. 

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