Maresca-Chelsea, tensione alle stelle: ipotesi esonero o dimissioni. Oggi si decide

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Solo un successo nelle ultime sette gare per i Blues, con il tecnico italiano - nel mirino dei tifosi - sotto pressione dopo il pareggio contro il Bournemouth nell’ultimo turno di campionato

1 gennaio - 11:44 - LONDRA (REGNO UNITO)

Enzo Maresca potrebbe non essere sulla panchina del Chelsea domenica, a Manchester contro il City. È un’eventualità che fino a martedì mattina non andava nemmeno considerata e che diventa sempre più attuale, dopo che la situazione tra l’unico tecnico italiano della Premier 2025-26 e i Blues è precipitata rapidamente in seguito il 2-2 col Bournemouth nell’ultimo turno di campionato. Negli spogliatoi di Stamford Bridge, dopo la partita, ci sarebbe stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di tensioni. Il club ha in programma oggi un incontro ad alti livelli per discutere della situazione del tecnico, sotto contratto per altre tre stagioni, ma lo stesso Maresca starebbe riflettendo sul suo futuro, cercando di capire se la situazione è ancora sostenibile, se il Chelsea è ancora o no il club giusto per lui. La situazione è così in rapida evoluzione che dovrebbe arrivare ad una soluzione entro la giornata. 

COSA È SUCCESSO

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La tensione tra Chelsea e Maresca va avanti da un po’, resa pubblica dai commenti del tecnico sulle sue “peggiori 48 ore da quando sono in questo club” fatta dopo la vittoria di metà dicembre sull’Everton, l’unica delle ultime 7 partite in Premier. Quel commento, indirizzato principalmente a Behdad Eghbali, l’azionista di riferimento che in questo momento ha in mano la gestione del Chelsea, sottolineava una differenza di vedute, sia su quanto la squadra più giovane della Premier League sia pronta per competere per vincere campionato e Champions, sia sulla gestione generale di un club intrappolato tra il suo passato glorioso (l’era Abramovich) e un presente in cui l’idea è rastrellare a qualunque costo alcuni dei migliori giovani d’Europa e provare a vincere con quelli. Nelle tre stagioni e mezza della nuova gestione, Maresca è l’unico ad esserci riuscito: nella passata stagione ha vinto la Conference League e portato la rosa più giovane nella storia della Premier al quarto posto e al ritorno in Champions, che la nuova proprietà non aveva mai ottenuto; in estate i Blues hanno conquistato il Mondiale per club, trofeo che ha portato anche un fantastico ritorno economico, quello che resta uno degli obiettivi di questa gestione. Nella visione di Eghbali, il Chelsea attuale pur avendo in rosa il solo Cole Palmer come vero fuoriclasse (il 23enne in questa stagione ha giocato appena 500’ di Premier, spalmati in 9 partite) ha tutto quello che serve per vincere subito. Nella versione di Maresca, la squadra più giovane della Premier 2025-26, una che ha sì investito tanto ma per prendere giocatori da lavori in corso e non da prodotti finiti, ha bisogno di tempo per riuscirci, concetto che nessuno del club ha mai comunicato ai tifosi. 

LA SITUAZIONE

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Il Chelsea ieri sera ha fatto trapelare ai giornali inglesi il suo malcontento per gli ultimi risultati e l’idea che Maresca avesse tempo fino a fine gennaio per migliorare la situazione. Un mese importante, aperto dalla sfida col City in Premier ma con dentro partite come l’andata della semifinale di Carabao Cup contro l’Arsenal o le ultime due partite di Champions, compresa la trasferta di Napoli, con l’idea che i Blues appartengano ad un posto nella top 8. Questa sorta di ultimatum, che sarebbe stato comunicato al tecnico nello spogliatoio dopo il pareggio di martedì col Bournemouth, non sarebbe piaciuto a Maresca, che avrebbe risposto dicendo di stare lui stesso meditando sul suo futuro e su uno scontro di vedute col club diventato per lui insostenibile. Entrambe le parti si sono prese del tempo per riflettere, ma il verdetto è atteso per oggi. E le nubi che si addensano su Cobham sembrano sempre più nere.

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