Mancini ct, polemiche per la conferenza a pagamento (500 euro): la spiegazione della Figc

1 ora fa 3

Dopo le proteste delle associazioni, la federcalcio ha spiegato che la prassi di far pagare le immagini è in vigore dal 2020 ed è necessaria "per coprire i costi tecnici". Una spiegazione che, però, non ha convinto l'Ussi

Non si placano le polemiche sul nuovo corso azzurro. Trovato il ct, le nuove tensioni riguardano il modo in cui sarà presentato alla stampa. Con una conferenza aperta ai giornalisti (ma non alle telecamere, rigorosamente vietate) le cui immagini saranno prodotte dalla Figc e fornite direttamente alle testate interessate. A pagamento. Cinquecento euro più iva, che diventano però 1.200 (sempre più iva) per le agenzie. Una scelta che ha fatto infuriare l'Associazione Stampa Romana e l'Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) che hanno espresso "perplessità" lamentando la violazione del diritto di cronaca. 

il chiarimento

—  

Alle perplessità delle associazioni ha risposto la Figc, precisando che questa procedura è in vigore dal 2020: "la centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico". Quindi nessuna amara novità, ma una prassi consolidata da parte delle federazione, necessaria solo per ammortizzare i costi del segnale. Restano ovviamente gratuiti l'accredito dei giornalisti, l'accesso alla sala stampa e la possibilità di rivolgere domande ai protagonisti. Una spiegazione che non ha convinto però l'Ussi, che ha replicato spiegando che "resta forte la perplessità per una scelta che appare in controtendenza rispetto a quanto avviene ormai in numerose società professionistiche, dove le immagini delle conferenze stampa vengono rese disponibili gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali".

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi l’intero articolo