Australia, casa Italia. La vice premier Saffioti: "Una gioia per gli italiani che sono qua"

1 ora fa 4

La numero due del governo della Western Australia parla del nostro calcio, che ha "esportato" i suoi top team a Perth, e dei tanti italiani felici di vedere dal vivo i campioni di Milan, Inter, Juventus e Palermo. Un contributo importante lo ha dato dall'agente Fifa, Lucio Sticca: "Bello vedere le nostre grandi squadre qua" 

29 luglio - 17:22 - PERTH

Ha sangue italiano nelle vene ed è felice di vedere il Milan, l'Inter, la Juventus e il Palermo nella "sua" Perth. Rita Saffioti, vice primo ministro della Western Australia, ha i genitori originari della Calabria e, anche se lei è nata in Australia, si sente un po' italiana. Ecco perché sta vivendo giorni emozionanti come politica, ma anche come figlia di italiani immigrati qua nel dopo guerra. Ieri ha partecipato all'evento di benvenuto ai rossoneri nell'hotel che ospita la formazione di Amorim, mentre oggi al Sam Kerr Football Center, insieme al capo del governo Roger Cook, era al camp dei bambini che ha avuto Serginho e Panucci come insegnanti speciali e ha visto pure la visita di Amorin, Tomori, Musah, Fofana e Comotto. "La presenza del Milan qua - ha iniziato la Saffioti - è qualcosa di molto speciale. C'è un grande tifo per la squadra e questo entusiasmo è cresciuto fin da quando il Milan è arrivato nel 2024 per l'amichevole contro la Roma". Quest'anno l'interesse degli australiani per il calcio italiano è ulteriormente cresciuto perché sono presenti quattro formazioni italiane: oltre al Milan, l'Inter, la Juventus e il Palermo. "Credo che ci siano stati molti fattori che ci hanno aiutato a portare tutti e quattro i club: siamo stati anche fortunati perché l'Inter e il Milan erano già dirette nel Sud-Est asiatico. Questo ci ha permesso... di inserirci nel loro tour. E poi la Juventus, un'altra squadra che gode di un enorme seguito in Australia e che, credo, non venisse qua da oltre otto anni. Alla fine tutto si è incastrato perfettamente".

QUANTI ITALIANI

—  

L'entusiasmo degli italiani che vivono in Australia è grande: il fenomeno è notevole perché tra gli italiani di prima e seconda generazione, ovvero quelli nati in Australia da genitori italiani, oltre agli immigrati, la comunità con sangue italiano nelle vene è superiore al milione di persone. «I top club della Serie A qua regalano un'emozione soprattutto ai molti italiani più anziani che non avrebbero mai immaginato di poter vedere da vicino la propria squadra del cuore. Quello che noto è che la prima, la seconda e ormai anche la terza generazione continuano a tramandare l'amore per la formazione che avevano nel cuore i loro nonni o bisnonni. Molti giovani dell'Australia occidentale guardavano le partite in televisione insieme ai nonni o ai loro padri. Per questo c'è anche un forte legame sentimentale. Magari oggi il padre o il nonno non ci sono più, ma questa passione continua attraverso le tradizioni. Esiste una comunità italiana molto forte in tutta l'Australia e particolarmente nel Western Australia. Gran parte dell'immigrazione è arrivata dall'Abruzzo, dalla Sicilia e dalla Calabria, ma anche dal Nord Italia. Solo nel Western Australia vivono oltre 140.000 persone di origine italiana. Inoltre stiamo coinvolgendo i club nelle comunità locali e organizzeremo anche un festival italiano nei pressi dell'Optus Stadium. Sarà un vero e proprio programma di eventi. Abbiamo anche avviato l'iniziativa 'Adopt a Club', grazie alla quale i club della nostra comunità adotteranno una delle squadre partecipanti, la sosterranno e andranno allo stadio a tifare".

A portare le quattro squadre italiane in Australia ha dato un contributo importante l'agente Fifa Lucio Sticca, colui che ha convinto Alessandro Del Piero a chiudere la sua carriera in Australia. "A Perth ci sono tantissimi italiani - ha spiegato -, ma tanti verranno anche da Sydney, Melbourne e Brisbane e Adelaide. Sarà una grande festa italiana. Abbiamo iniziato a lavorare a questa grande tournée in anno fa, dopo che il Milan con Allegri era vanuto qua e già avevamo ricevuto la promessa che sarebbe tornato perché hanno trovato un tempo ideale, ottimi campi di allenamento e un governo statale che ha investito nelle strutture". Poi sulle quattro squadre italiane presenti quest'anno: "Non era il piano all’inizio perché c’era la possibilità di avere una o due formazioni inglesi, ma alla fine è andata bene così perché Inter, Milan e Juventus sono grandi formazioni e più c'è il Palermo che trasmette un'emozione particolare ai tanti siciliani qui in Australia. La Sicilia è una delle regioni più rappresentate come la Calabria, l'Abruzzo e il Veneto. Il calcio italiano in tv? Non è semplice da vedere per una questione di diritti. La Lega Calcio Serie A sta lavorando per far vedere di più il nostro campionato. Qua il calcio è molto seguito, tutti i campionati e sono tanti anche i croati che verranno alle partite del Milan per vedere Modric che per loro è come Roberto Baggio per la nostra nazionale". 

Lucio Sticca, agente Fifa australiano
Leggi l’intero articolo