Svolta per la Rossa? Negli ultimi GP il monegasco ha raccolto 63 punti come Antonelli: "Non pensiamo troppo in là con il campionato". A Maranello ancora vietato parlare di "lotta Mondiale"
Ha dovuto correre più veloce che mai, Charles Leclerc, per riacciuffare a stagione in corso una sensazione che sembrava persa, svanita chissà dove. Il rampollo della Ferrari, arrivato al suo ottavo anno in rosso, si è trovato all’inizio di questo 2026 a dover ricercare, con tanto lavoro e l’aiuto essenziale della sua squadra, un modo di guidare e gestire queste nuove monoposto che sembrava essergli innaturale. "Le ho provate tutte - ha ammesso il monegasco - andando prima nella direzione scelta da Hamilton, che si è subito trovato meglio, per poi capire che con me non funzionava. Alla fine, insistendo nella mia direzione, sono riuscito ad uscirne".
Prospettive
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Un percorso non ancora concluso, ha ammesso Leclerc, che al contrario di Hamilton - rinato quest’anno e subito aggressivo al via del Mondiale - sta cercando di rimettersi in corsa per il campionato, che oggi lo vede quarto nella classifica Piloti a 81 punti dal leader Kimi Antonelli e 31 dal compagno britannico, secondo. A far sorridere il monegasco però sono soprattutto i risultati delle ultime quattro gare, nelle quali ha ottenuto un totale di 63 punti, gli stessi dell’italiano della Mercedes, che comanda il campionato a 50 lunghezze di distacco da Hamilton. "La mia prima metà di stagione è stata tutt’altro che perfetta - ha spiegato Leclerc - ma sono felice della reazione che abbiamo avuto e che sarà fondamentale per la seconda parte del campionato". Mesi che si preannunciano molto intensi, con 12 Gran Premi da disputare: gli ultimi tre appuntamenti europei rimasti e poi tre triplette che chiuderanno il Mondiale. Si ripartirà dall’Olanda a fine agosto, in un weekend con format Sprint, in cui la rossa porterà altri aggiornamenti aerodinamici per cercare di chiudere ulteriormente il gap con Mercedes: "Non pensiamo troppo in là con il campionato - ha detto Leclerc - perché in questo momento è fondamentale concentrarci su ogni singola gara ed estrarre il meglio dalla pista". Mentre a Maranello prosegue il lavoro di programmazione sul proseguo del campionato, per permettere alla Ferrari di giocarsi qualcosa di importante nel finale della stagione, nonostante il team principal Fred Vasseur abbia categoricamente vietato le parole "lotta Mondiale" tra le stanze del Cavallino.
Avversari
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Leclerc aspetta da anni la possibilità di giocarsi un titolo con la rossa e l’inizio di 2026 difficile non lo fermerà adesso, né nella lotta contro Antonelli e la Mercedes, né nel confronto con il compagno Hamilton. E non è tempo di scelte su eventuali prime e seconde guide in Ferrari, perché per cercare di battere la squadra capitanata da Toto Wolff, velocissima in pista ma altrettanto fragile in termini di affidabilità, Vasseur avrà bisogno di entrambi i suoi piloti, al meglio delle loro capacità, liberi di lottare per il miglior risultato possibile. "Ho sempre detto che la Ferrari quest’anno ha una grande macchina - ha ricordato il leader Antonelli - e penso che vedremo altre grandi gare da parte loro nella seconda parte della stagione, quindi dobbiamo stare attenti e continuare a spingere per non farci trovare impreparati perché le cose, quest’anno, possono cambiare radicalmente in pochissime gare". Un avvertimento lanciato da Kimi e confermato dai risultati: sono stati cinque diversi piloti a vincere gli ultimi cinque Gran Premi - con due successi Mercedes, due Ferrari e uno McLaren - a testimoniare quanto sia ancora tutto possibile per le sorti del titolo iridato. Soprattutto quello Costruttori, dove la rossa insegue le Frecce d’argento a 72 punti di svantaggio. Tanti, si dice in Ferrari. Pochi, pochissimi, si replica in Mercedes.









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