I rossoneri, mai battuti da una big, sono già vicini all’obiettivo Champions. L'attaccante può approfittafre della pausa per tirarsi a lucido, francese al top è l'arma in più negli scontri diretti
Il confronto di Pasquetta non mette in palio solo il secondo posto: al vincitore andrà anche il titolo di vera anti-Inter. I rossoneri di Allegri si sono rialzati sabato scorso contro il Torino dopo la caduta dell’Olimpico laziale. Ora vogliono riprendere a correre senza altri inciampi.
I confronti diretti
—
Grande con le grandi: il Milan di campionato non teme i confronti diretti. La paura di non sfondare la resistenza avversaria ha frenato la corsa rossonera contro le squadre meno ambiziose, quando invece c’era da fare la voce grossa Allegri si è fatto sentire eccome. Il Milan ha vinto entrambe le sfide stagionali contro l’Inter in Serie A per la prima volta dal 2010-11, sempre con Max allenatore. A fine settembre ha vinto la gara d’andata con il Napoli campione, il primo vero segnale di solidità rossonera. Con Saelemaekers e Pulisic, in poco più di mezzora, Allegri dominò Conte. Quattro punti contro il Como e la Roma, il pari in casa Juve in attesa del ritorno. Non c’è squadra in zona Europa che abbia saputo mettere sotto il Milan. È una tendenza ormai consolidata: i campioni sanno come gestire le grandi sfide, i più giovani si gasano (meno entusiasmo quando di fronte c’erano le cosiddette piccole). Ne è uscito un Milan finora infallibile contro le big.
Meno pressioni
—
Il Napoli campione d’Italia ha iniziato con l’ambizione di difendere il tricolore sul petto. Il Milan con il “solo” scopo di ritrovare la qualificazione in Champions, mancata un anno fa con l’ottavo posto e due allenatori che si sono succeduti in panchina. Allegri ha ripreso il comando e saldo al potere ha condotto la squadra alla risalita. Anche se la classifica potrebbe autorizzare i sogni, Max resta con i piedi ancorati alla realtà: l’obiettivo è tornare nelle prime quattro. Un traguardo che a otto giornate dalla fine il gruppo può già scorgere all’orizzonte. Non significa togliere il piede dall’acceleratore, ma poter giocare con più leggerezza. Il peso delle pressioni grava invece sugli avversari. Nel segreto degli spogliatoi Max e la squadra potranno anche coltivare speranze di rimonta, in pubblico però l’illusione viene subito spenta facendo riferimento alla sola necessità di tornare nell’Europa nobile. E infatti la stagione è già votata come positiva.
La difesa
—
Quella rossonera è la seconda migliore del campionato con 23 gol subiti, uno in più del sorprendente muro del Como. Il Milan impressiona per la ritrovata solidità: un anno fa, allo stesso punto della stagione e con gli stessi interpreti difensivi, i gol subiti furono 35. Tomori, Gabbia, Pavlovic e la sola new entry De Winter hanno creato un blocco difficilmente superabile. Il Napoli ha subito sette gol in più del Milan, nonostante una linea consolidata da mesi di lavoro. Allegri ha potuto restituire sicurezza solo dall’estate scorsa. Milan avanti anche nella classifica delle partite concluse senza subire gol: 13 a 10.
I big al top
—
Viaggio in business a parte, comunque stancante per il fuso orario e lo stress, Modric e Rabiot, impegnati in semplici esibizioni amichevoli negli Usa, potranno essere gestiti dalle rispettive nazionali. Sono i trascinatori del Milan e due dei giocatori più in forma: l’impatto di Rabiot è testimoniato dai numeri del rendimento di squadra (clamorosamente differente con o senza di lui in campo), la presenza di Luka è fondamentale per qualità e leadership, difficilmente quantificabile. Gli uomini migliori del Milan sono nel loro miglior momento: a quarant’anni Modric ha la freschezza atletica invidiabile. Di Adrien lo stesso Allegri risalta il dominio fisico. Anche Pulisic, a secco di gol in tutto il 2026, ha una corsa più disinvolta: i guai fisici sembrano ormai alle spalle. Tra i gioielli della squadra c’è anche Leao, che approfitterà della pausa per tirarsi di nuovo a lucido: Rafa è stato tolto dalla lista di convocati del Portogallo e di positivo per il Milan c’è la possibilità per il 10 di rimanere a curarsi a Milanello. Alla ripresa al Maradona, stadio che lo ha già visto protagonista, potrà presentarsi in condizioni ideali.








English (US) ·