Galles-Bosnia, accuse e veleni: "Ci state boicottando". Il motivo? L'ex romanista Tahirovic

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La nazionale balcanica accusa Cooper, tecnico gallese del Brondby, di aver escluso dalle ultime partite il bosniaco Benjamin Tahirovic con l'obiettivo di fargli perdere la forma partita in vista degli imminenti playoff. Ipotesi smentita dal club danese

Carlo Tagliagambe

Giornalista

24 marzo - 12:50 - MILANO

Noi italiani sappiamo bene - per esperienza - cosa significhi giocarsi il Mondiale ai playoff. Ma non siamo gli unici a vivere con la massima allerta la settimana di avvicinamento al match da dentro o fuori. La tensione gioca brutti scherzi anche ai nostri possibili avversari dell'eventuale (proprio perché la prudenza non è mai troppa) finale, ossia Galles e Bosnia, che si sfideranno giovedì nell'altra semifinale. E c'entra l'ex romanista Benjamin Tahirovic, diventato un vero e proprio casus belli tra le due federazioni in un'assurda situazione che ha coinvolto anche - suo malgrado - un club danese. Ma andiamo con ordine. 

il caso tahirovic

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Con 27 presenze tra tutte le competizioni, il bosniaco Benjamin Tahirovic - ex gioiellino della Roma di Mou - è una delle colonne dei danesi del Brondby. O, almeno, così è stato nella prima parte di stagione. Poi, nell'ultimo mese, è stato sistematicamente escluso dalle rotazioni dal tecnico (gallese, e non è un dettaglio) Steve Cooper: appena 13' giocati nelle quattro partite più recenti, quelle di avvicinamento al playoff delle nazionali. E dalla Bosnia piovono sospetti e accuse, con il ct Sergej Barbarez che ha puntato apertamente il dito contro Cooper: "Tahirovic mi ha riferito cose al limite dell'incredibile - ha spiegato Barbarez -, che probabilmente sono strettamente connesse con la nazionalità del suo allenatore di club. Anche perché Cooper gli ha augurato buona fortuna per tutto, ma non per la nazionale". Non solo. Il ct bosniaco spiega poi che il giocatore avrebbe ricevuto rassicurazioni che "tutto sarebbe tornato alla normalità, ma solo dopo la sosta".  La teoria della Bosnia è chiara: l'allenatore gallese del Brondby avrebbe deliberatamente escluso uno dei migliori giocatori della nazionale avversaria con l'obiettivo di fargli perdere la forma partita in vista del playoff. Teoria del complotto o verità? Il confine è sottile, quando ci si gioca tanto. 

il Brondby nega tutto

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A smontare la cospirazione ci ha pensato però direttamente il Brondby, per bocca del responsabile della comunicazione Soren Hanghoj, danese e quindi - almeno in teoria - al di sopra di ogni sospetto: "La decisione di escludere Tahirovic è di natura disciplinare e non ha niente a che vedere con le nazionali". Sottolineando poi che "questo genere di provvedimenti non spettano esclusivamente all'allenatore, ma anche al club e alla dirigenza". Fine dei sospetti? Vedremo. 

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