Fino al 19 aprile la Citta Eterna ospita la prima edizione dell'Anantara Concorso Roma, un evento super esclusivo dedicato alla celebrazione della storia, dell'eleganza e del design dell'automobile italiana. Ferrari, Alfa Romeo, Maserati e Pagani tra i capolavori da ammirare
La Città eterna riaccende la sua storica passione per le quattro ruote: un legame antico che affonda le radici negli anni gloriosi della Mille Miglia e del Gran Premio di Roma, palcoscenico della prima indimenticabile vittoria della Ferrari nel 1947. Dal 16 al 19 aprile 2026, la Capitale ospita la prima edizione dell'Anantara Concorso Roma, un evento super esclusivo dedicato interamente a celebrare il lusso, il design e la storia dell'automobile italiana. Organizzata da Anantara Hotels & Resorts, la kermesse porta all'ombra del Colosseo 70 vetture rarissime provenienti dalle più prestigiose collezioni private di tutto il mondo: la scelta del direttore del Concorso Jeremy Jackson-Sytner e del giudice capo dell'evento Adolfo Orsi Jr di ammettere esclusivamente automobili italiane vuole rendere omaggio alle vetture e alle carrozzerie più prestigiose del pianeta, incorniciandole in uno scenario storico impareggiabile.
roma, le auto da vedere
—
Dalla Alfa Romeo 8C 2900 B Cabriolet del primo campione del mondo di Formula 1 Nino Farina, alla 6C 2300 B Berlinetta Mille Miglia Touring del Conte Niccolò di Lana, collaudatore di velivoli Piaggio, alla Maserati "Sedici cilindri" del medico papale, alla Fiat 8V costruita per Porfirio Rubirosa e immortalata con James Dean al volante: il parterre da capogiro delle settanta vetture iscritte a questa prima edizione di Anantara Concorso Roma accoglie nella Città Eterna le firme più leggendarie dei costruttori e carrozzieri italiani. Le automobili, suddivise in 16 classi per concorrere al Best of Show, verranno valutate secondo i dogmi di autenticità ed eleganza da un pool di esperti della giuria internazionale capitanata da Adolfo Orsi Jr e dal Giudice Onorario Lorenzo Ramaciotti: si parte con la prima classe dedicata alle Zagato anteguerra per arrivare all'ultima riservata alle hypercar odierne attraversando un secolo di storia dell'auto italiana. Tra i gioielli assoluti in mostra, leggende del motorstort come l' Alfa Romeo Giulia TZ2 del 1966 (telaio 750.113) ex Autodelta con carrozzeria in vetroresina e spinta dal mitico bialbero da 1,6 litri e 170 Cv: un esemplare dal palmarès invidiabile (Targa Florio, 1000 Km di Monza) così genuino da conservare ancora i sigilli di verifica in piombo originali sulla colonna dello sterzo. A far tremare i sanpietrini ci penserà il ritorno, dopo quasi un secolo, della poderosa Maserati V4 Sport Zagato del 1932, la celebre "Sedici Cilindri" con carrozzeria spider in due toni di verde: nata fondendo in un unico blocco due motori otto cilindri in linea e capace di medie folli - oltre 246 km/h su sterrato nel 1929 ai comandi di Borzacchini - questa belva da 4 litri fu domata e portata in gara nel 1934 anche dal medico personale del Papa (Pio XI all'epoca), Riccardo Galeazzi. E per chi ha nel cuore la rivoluzione a motore centrale, arriva la Lamborghini Miura del 1968 telaio #3586: non una Miura qualsiasi, ma proprio quella in livrea arancione che squarcia il silenzio del Gran San Bernardo nella leggendaria sequenza iniziale del film The Italian Job: il trionfo perfetto tra la geniale visione di Dallara, col suo V12 montato trasversalmente, e le linee tese e sensuali create da Marcello Gandini. A chiudere il cerchio verso "l'iperspazio" odierno, la Pagani Huayra Roadster BC, un inno alla leggerezza in carbotitanio spinto dalla furia di un V12 biturbo da 802 Cv.
FERRARI E HYPERCAR DI OGGI
—
Sotto i pini di Roma all'Anantara Concorso Roma sfila il gotha dell'automobilismo mondiale: i "ferraristi" duri e puri avranno di che lustrarsi gli occhi con capolavori forgiati nel mito come la Ferrari 500 Trc Scaglietti del 1957, sublime e sofisticata quattro cilindri con alle spalle cinque partecipazioni alla Targa Florio e un'ultima Mille Miglia, e la Ferrari 275 P Fantuzzi che vinse la 24 Ore di Le Mans del 1963 con Scarfiotti e Bandini, regalando a Maranello la prima storica vittoria "tutta italiana" di squadra, auto e piloti, bissando il trionfo l'anno successivo. A completare un ponte lungo 60 anni tra i cordoli della Sarthe, ci sarà un'autentica "macchina da guerra" contemporanea: la Ferrari 499 P dominatrice assoluta di Le Mans per tre anni consecutivi (2023, 2024 e 2025). Dal V8 in alluminio ai sedici cilindri dei record, l'estasi continua tra le vetture uniche e le fuoriserie. Gli amanti delle raffinatezze ingegneristiche si inchineranno davanti alla rarissima Siata 208S Berlinetta del 1953 con telaio tubolare Gilco da corsa, motore V8 "Ottovù" di origine Fiat interamente in alluminio e carrozzeria disegnata da Michelotti, un incanto leggerissimo nato per aggredire la Carrera Panamericana, mentre gioca in casa la rarissima Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo del 1935 ancora con carrozzeria originale e motore restaurato da Gianni Torelli: venduta nuova a Roma a Francesco Santovetti, noto per essere stato uno dei fondatori nonché primo presidente del Riar - Registro Italiano Alfa Romeo, questa 6C 2300 passò varie volte di mano prima di essere acquistata dal collezionista modenese Mario Righini e successivamente acquisita dalla Fondazione Nicola Bulgari. Presente anche una rarissima Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina del 1949, che arriva dalla collezione di Corrado Lopresto, considerata la prima vettura al mondo con doppi fari anteriori e fondamentale per lo sviluppo del design delle Gran Turismo italiane.
IL PROGRAMMA
—
I motori si accendono ufficialmente nella scenografica piazza della Repubblica venerdì 17 aprile per la partenza del "Giro d’Anantara": le vetture iscritte daranno vita ad una sfilata da batticuore riservata a collezionisti e partecipanti attraversando le strade e i monumenti più suggestivi della capitale, per regalare alla città uno spettacolo d'altri tempi. Il grande abbraccio con il pubblico avverrà nel weekend: sabato 18 e domenica 19 aprile le regine dell'Anantara Concorso Roma saranno esposte in una cornice da sogno tra la Casina Valadier e Piazza Bucarest, circondati dal verde dei giardini di Villa Borghes, con il gran finale atteso per il pomeriggio della domenica (dalle 14.30) quando l'eccellenza, il design e la perfezione meccanica culmineranno con la proclamazione dell'ambito titolo di Best of Show. "Roma possiede un’atmosfera unica e una straordinaria tradizione legata alle corse automobilistiche e ai concorsi d’eleganza, e quando abbiamo deciso di creare un nuovo concorso dedicato ai più straordinari esemplari di auto storiche italiane, la Città Eterna è stata una scelta naturale"- spiega William Heineke, fondatore e presidente di Minor International, società madre di Anantara, nonché appassionato e storico collezionista di auto d’epoca. L’obiettivo è quello di far diventare Anantara Concorso Roma un appuntamento annuale di rilevanza internazionale che riesca a coinvolgere tutta la città. “Questo è un grande evento internazionale che celebra il lifestyle italiano invidiato da tutto il mondo, e che contribuisce a veicolare un’immagine positiva di Roma” dice Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale. E per vivere da vicino questo connubio perfetto tra arte automobilistica, lusso e artigianalità italiana, sono disponibili per il pubblico i biglietti giornalieri per sabato o domenica al prezzo di 95 euro, oltre ai pass per il weekend.









English (US) ·