Un percorso lungo un anno, dall'offerta su Piazzetta Cuccia a oggi

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E' passato un anno dall'avvio dell'opa di Mps su Mediobanca che ha portato la banca senese, sotto la guida di Luigi Lovaglio, a espugnare Piazzetta Cuccia e a conquistare la partecipazione in Generali.

Di seguito il percorso a tappe che si è snodato fino all'appuntamento dei soci a Siena che ha rinnovato il cda.

- 14 luglio 2025. Parte dell'offerta pubblica di scambio (Ops) di Mps su Mediobanca

- 2 settembre 2025. Il Monte rilancia l'offerta, che diventa un'opas, aggiungendo una componente in contanti - 3 settembre 2025. Mps supera il 35% del capitale e diventa il primo azionista di Piazzetta Cuccia

- 8 Settembre 2025. L'offerta si chiude e supera le attese, raggiunge il 62,3% del capitale di Mediobanca

- 28 ottobre 2025. L'assemblea di Mediobanca nomina il nuovo cda con Vittorio Grilli presidente e Alessandro Melzi d'Eril amministratore delegato al posto rispettivamente di Renato Pagliaro e di Alberto Nagel

- 27 novembre 2025. Si ha notizia che la procura di Milano ha indagato Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri e Lovaglio per presunte irregolarità e un presunto patto occulto nella scalata a Mediobanca

- 10 Marzo 2026. I cda delle due banche approvano il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps. L'obiettivo è di concludere l'operazione entro la fine dell'anno con il delisting di Piazzetta Cuccia

- 27 Febbraio 2026. Lovaglio presenta il piano industriale del nuovo gruppo

- 4 Marzo 2026. Il comitato nomine del Monte esclude l'amministratore delegato dalla lista del consiglio di amministrazione uscente e indica Fabrizio Palermo, Carlo Vivaldi e Corrado Passera come possibili ad

- 21 Marzo 2026. Lovaglio viene ricandidato a capo di una lista alternativa promossa da Plt Holding della famiglia Tortora

- 24 Marzo 2026. Il cda del Monte dei Paschi sceglie Fabrizio Palermo come unico candidato per sfidare Lovaglio alla carica di amministratore delegato

- 25 Marzo. Il board di Mps toglie a Lovaglio le deleghe e lo sospende dall'incarico di direttore generale

- 7 Aprile. Il consiglio di amministrazione di Siena licenzia Lovaglio da direttore generale per giusta causa.

- 15 Aprile 2026. L'assemblea rinnova il consiglio di amministrazione. Prevale la lista di Plt.

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