Lautaro sorpassa Mazzola: 'Lascio parlare chi critica'

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La doppietta di Pisa fa sentire il sapore della storia dell'Inter a Lautaro Martinez che con 163 reti totali scala al quarto posto la prestigiosa classifica dei marcatori dell'Inter di tutti i tempi, staccando Mazzola. E' superato solo da Meazza, Altobelli e Boninsegna che con i suoi 171 reti potrebbe essere superato già in questo campionato.

Intanto, il capitano nerazzurro conta i tre punti intascati oggi, utili a spazzare via critiche e polemiche. "Sono molto felice - le parole del Toro - perché i tre punti era quello che cercavamo dopo due sconfitte. Abbiamo fatto il nostro dovere e questo è ciò che conta. Lavoro per la squadra, per l'Inter, per me stesso e per la mia famiglia. Lasciamo parlare chi è fuori".  "Il mio lavoro è solo e soltanto per portare gioia ai tifosi dell'Inter - aggiunge -. Ho ancora tanti anni di contratto, sono contento qui, la gente mi vuole bene. La squadra viene sempre prima di tutto, l'importante è portare l'Inter sempre più in alto". Col Pisa "nel primo tempo è stato difficile, pressavano da lato, ma nella ripresa abbiamo fatto meglio, era importante prendere questi tre punti. All'intervallo abbiamo parlato per aggiustare un po' di cose. Dopo il gol la partita è cambiata, prima ci coprivano ogni linea di passaggio".

La vittoria scaccia-corvi è ben descritta dall'allenatore Christian Chivu. "Sappiamo la croce che ci portiamo e ciò che rappresenta l'Inter - spiega con ironia - Sappiamo che 5-0 è la normalità, 4-1 è il gol subito e 2-1 è la fortuna e che se si perde è il disastro. E' cosi da tanti anni, siamo abituati, alla fine prendiamo i tre punti e ci godiamo la vittoria". "Vincere - prosegue Chivu - non era semplice perché il Pisa arrivava da sei risultati utili consecutivi e noi avevamo addosso un po' di amarezza per le ultime partite" ma "abbiamo saputo reagire alla grande". Su Lautaro, Chivu richiama a "equilibrio nei giudizi" ma "parliamo di uno dei più forti attaccanti al mondo, è un vincente, mette il cuore, è il nostro capitano che sputa l'anima. Oggi però anche i cambi sono entrati bene dimostrando che il nostro è un gruppo che capisce i momenti. Sono importanti i giocatori che iniziano e quelli che finiscono la partita".

Soddisfatto anche il tecnico del Pisa Alberto Gilardino nonostante la sconfitta. "Sono molto orgoglioso della prestazione - ha commentato - Per i primi 63 minuti abbiamo tenuto il campo molto bene, abbiamo avuto anche due, tre palle gol. Poi l'Inter è stata letale. Complimenti comunque ai ragazzi per l'attitudine". L'allenatore pisano non fa drammi per la sconfitta in concomitanza con la vittoria del Lecce che inchioda i toscani in piena zona retrocessione. "Ora non guardo la classifica perché il campionato che dobbiamo fare è questo, per noi è una maratona - ha detto Gilardino - Questa prima parte ci ha detto che ce la possiamo giocare con tutti. Dobbiamo migliorare la cura dei dettagli, capire meglio i momenti: sicuramente dobbiamo un po' rubare dalle grandi squadre e imparare a essere letali perché quando costruisci, anche con le più forti, due-tre occasioni nitide per far gol, dobbiamo essere più decisi negli ultimi 25 metri".
   

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