La squadra ufficiale di Matthigofen si ripresenta all'evento più importante dell'anno con ambizioni altissime e un tridente di piloti ambiziosi, capitanati dal campione del mondo in carica nonché vincitore dell'ultima edizione del rally raid più famoso del mondo
Adriano Bestetti
30 novembre - 20:09 - MILANO
Il team Red Bull Ktm Factory Racing è ormai pronto per la 48esima edizione della Dakar, in programma dal 3 al 17 gennaio 2026 in Arabia Saudita. A Yanbu la squadra austriaca si presenterà con i favori del pronostico, anche in virtù del successo ottenuto dodici mesi fa da Daniel Sanders, quantomai intenzionato a difendere la sua corona insieme alla fedele 450 Rally. Il primo appuntamento del Fim World Rally-Raid Championship (W2RC) sarà, ancora una volta, il più importante e prestigioso della stagione, con un percorso che prevede quasi 8.000 km suddivisi tra 13 tappe, di cui 2 Marathon, andando a esplorare territori mai attraversati in precedenza.
Tradizione vincente
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Il ruolino di marcia di Ktm alla Dakar è semplicemente strepitoso. Con la vittoria del 2025, la casa austriaca ha infatti centrato il suo ventesimo successo, un primato al momento inavvicinabile a cui si aggiungono anche dozzine di vittorie di tappa. In altre parole, si tratta del costruttore più vincente di sempre. Tra i piloti che hanno portato le moto arancioni al trionfo ci sono autentiche leggende quali Marc Coma, Cyril Despres e Toby Price (passato, nel frattempo, alle quattro ruote), ma ad aprire questa serie vincente fu l’indimenticabile Fabrizio Meoni, trionfatore nel 2001 nell’ultima edizione con partenza da Parigi e poi primo anche nel 2002. Da allora, la squadra ufficiale della casa di Matthigofen ha vinto 20 delle 24 edizioni disputate, e questo senza includere nel conteggio la vittoria di Sam Sunderland nel 2022 con la moto "gemella" di GasGas. Questo straordinario palmarès ribadisce che il team Red Bull Ktm Factory Racing non è un team qualunque, ma piuttosto il vero punto di riferimento per chiunque aspiri a imporsi nella corsa motoristica a tappe più dura del mondo.
Sanders favorito d'obbligo
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Inevitabilmente, Daniel Sanders arriva a questa edizione della Dakar con i favori del pronostico. Oltre a essere il campione in carica, il 31enne australiano è reduce da una stagione 2025 semplicemente sensazionale, culminata nel titolo di campione del mondo rally-raid (W2RC). Nell'edizione 2025 della Dakar, Sanders riuscì a vincere 5 tappe guidando la classifica generale dall'inizio alla fine, secondo pilota di sempre a riuscirci dopo Marc Coma nel 2009. Con queste credenziali, sarebbe arduo non individuare in lui l'uomo da battere. "Sta andando tutto secondo i piani – ha dichiarato nel corso della presentazione ufficiale del team – mi sento davvero a posto con la moto. Ovviamente c'è un po' di pressione dopo la vittoria nell'ultima edizione, ma ci stiamo allenando duramente e sono sicuro di poter fare bene. La squadra è in ottima forma, io mi sento pronto e siamo tutti determinati nel voler portare a casa, di nuovo, un buon risultato. Ma è una gara lunga: ogni Dakar è diversa, quindi la affronteremo giorno dopo giorno cercando di fare del nostro meglio".
occhi sul podio per Benavides
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Luciano Benavides, 30enne argentino fratello del due volte vincitore Kevin Benavides, aspira a qualcosa di più del ruolo di semplice comprimario. Già iridato rally raid nel 2023, lo scorso gennaio è stato autore del suo miglior piazzamento alla Dakar con un quarto posto, piazzamento poi bissato nel mondiale. È sicuramente tra i papabili per un posto sul podio nonostante le recenti disavventure: "La preparazione per la Dakar è stata piuttosto dura dopo la mia caduta in Marocco – ha spiegato – e il mio obiettivo principale da allora è stato migliorare la mia forma fisica e tornare in moto il prima possibile. È fantastico essere tornato in moto per i test in Marocco, e sono fiducioso che grazie a questo sarò in condizioni ancora migliori per la Dakar. Penso che sarà difficile mentalmente, perché è la prima volta che correrò la Dakar subito dopo un infortunio, ma come sempre il mio obiettivo è dare il massimo ogni giorno. Se ci riuscirò, credo di poter finire sul podio".
la grinta del giovane Canet
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A completare la formazione del team ufficiale Ktm c'è il 20enne spagnolo Edgar Canet, quest'anno trionfatore da rookie nella World Cup Rally2. Il talento catalano debuttò alla Dakar lo scorso gennaio, sempre con la casa austriaca, conquistando un sorprendente ottavo posto finale pur senza centrare una vittoria di tappa. Comprensibile il suo entusiasmo nel ritornare a misurarsi contro i migliori specialisti al mondo: "Ho un ottimo feeling con la moto e sono contento della mia forma fisica, perché ho lavorato tanto per raggiungere un buon livello. So quanto possa essere imprevedibile la Dakar giorno dopo giorno, ma credo di avere la velocità e le capacità di navigazione necessarie per stare tra i primi per tutta la gara. Ho imparato molto dai miei compagni di squadra alla Dakar 2025, quindi mi sento molto più preparato per questo mio secondo tentativo. Dobbiamo gestire la gara e affrontare le cose di giorno in giorno, ma abbiamo un grande team alle spalle".










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