Tommasi, portavoce arbitrale alla trasmissione Open Var su Dazn: "Non c'è contatto tra Sulemana e Dumfries, il Var doveva intervenire sul contatto tra Frattesi e Scalvini. Giuste le decisioni prese a Udine e a Como"
17 marzo - 16:14 - MILANO
Dalle polemiche di San Siro alla tanto discussa espulsione di Wesley in Como-Roma, tanti sono stati gli episodi controversi nell’ultimo turno di Serie A. Dino Tommasi, componente della commissione arbitrale, li ha analizzati ad Open Var. Prima, il contatto tra Sulemana e Dumfries. "Non c’è spinta, la mano è appena appoggiata. E anche sul contatto basso non c’è alcuna tipologia di fallo, mentre il contatto in caduta non è falloso. La decisione sul campo è corretta e anche ben analizzata in sala Var, dove sono valutate tutte le ipotesi". Diversa, invece, l’opinione di Tommasi sul possibile rigore causato dall’intervento di Scalvini su Frattesi e non sanzionato. "La sala Var avalla velocemente la scelta dell’arbitro. Frattesi anticipa Scalvini, resta nella possibilità di giocare il pallone e subisce un calcio: questo è rigore. Ne abbiamo già avuti altri di analoghi. Se Manganiello è coperto dai corpi e non riesce a valutare l’entità del contatto, il Var deve intervenire con una ofr doverosa".
rosso a wesley
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Per i vertici arbitrali, invece, è stata presa la scelta giusta quando è stato espulso Wesley in Como-Roma. "Var e Avar cercano subito di verificare la possibilità di una mistaken identity (ovvero uno scambio di persona per verificare che il fallo non fosse commesso dall'altro difendente). Il contatto avviene tra il ginocchio di Wesley e la gamba destra di Diao, quindi avvallano la scelta di Massa, supportabile dal campo e ne deriva una conseguente SPA (Interruzione di una promettente azione d'attacco). Nel momento in cui l'arbitro fischia è automatico giallo perché se valuta fallosa la situazione (SPA) il secondo giallo è corretto e dal campo, per dinamica, è una scelta sostenibile".
gol annullato alla juve
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Infine, la protesta della Juventus. Spalletti aveva protestato in seguito alla rete annullata a Conceiçao per fuorigioco di Koopmeiners che, secondo il tecnico di Certaldo, non impattava sull’azione. La sala Var consiglia a Mariani ofr per possibile no gol. All’arbitro viene fatto notare che "ci sono i criteri di punibilità". Il direttore di gara annulla e spiega: "Fa un movimento che impatta, è davanti al portiere". E ai giocatori della Juve dice: "Quest’anno li abbiamo annullati tutti questi". Tommasi concorda con la decisione finale: "Sì, ci sono tutti i parametri: la distanza del tiro, la posizione dell’attaccante che qui è addirittura dentro l’area, la vicinanza al portiere e il movimento sul pallone a togliere la gamba".
La Gazzetta dello Sport
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