L'allenatore non ha mai nascosto la volontà di provare a rinnovare il contratto di Vlahovic e di poter contare su Randal Kolo Muani. Negli ultimi tempi, però, ha fatto filtrare il gradimento pure per trattenere in rosa Jonathan David
"Tre is megl che one", recitava un iconico spot di un gelato negli anni Novanta. Nella testa di Spalletti, però, tre (centravanti) sarebbero pure meglio di due nella costruzione della rosa della Juve per la prossima stagione. E tra chi è già in rosa, chi si sta provando a trattenere e chi è l'obiettivo designato del prossimo mercato, i dirigenti juventini iniziano a delineare le strategie.
juve, kolo muani con vlahovic in attacco?
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Come dimostrano le ultime uscite dei bianconeri, il centravanti titolare della Juve 2026/27 nei piani dell'ex ct sarebbe Dusan Vlahovic. Quello "impattante da un punto di vista fisico, di cattiveria, di faccia di cazzo vera. La palla la lotta e fa gol, sono caratteristiche che ti ci vogliono", ha spiegato Spalletti anche dopo la vittoria di Lecce. La dirigenza sta provando a rinnovare il contratto del serbo, che sarebbe il primo tassello del nuovo attacco juventino. Al suo fianco, come alternativa, ma non solo, l'allenatore non ha mai fatto mistero di gradire Randal Kolo Muani, che a Torino (con 10 gol in 22 presenze da gennaio a giugno 2025) ha già dimostrato di saper incidere. Il francese, che a fine stagione rientrerà al Psg dal deludente prestito al Tottenham, a 28 anni è nel pieno della carriera e potrebbe liberarsi per una cifra ragionevole, intorno ai 40 milioni di euro.
jonathan david può rimanere alla juve?
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Tre is megl che one. O two, dicevamo. Così, Spalletti ha fatto capire alla dirigenza che non gli dispiacerebbe trattenere alla Continassa pure Jonathan David. Nonostante un rendimento nettamente sotto le aspettative (appena 8 gol e 5 assist in oltre 2.300'), il canadese (cui il tecnico rimprovera di soffrire i duelli fisici e di non saper difendere palla spalle alla porta) si è dimostrato molto utile nel gioco juventino, con la sua capacità di svuotare l'area di rigore e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. A beneficiarne, soprattutto McKennie, vicecapocannoniere stagionale della squadra con 9 gol. Spalletti, oltretutto, non ha mai fatto mistero di voler provare, in determinati momenti delle partite, ad arretrare il raggio d'azione dell'ex Lilla, schierandolo qualche metro dietro un vero centravanti. Esperimento che si è visto, con Vlahovic, per 24 minuti nel secondo tempo della gara contro il Verona. Lo stesso potrebbe accadere nella prossima stagione con Kolo Muani, che, da parte sua, sarebbe pure in grado di disimpegnarsi su una fascia. Certo, determinante per la permanenza di David sarà il mercato: arrivato a parametro zero l'estate scorsa, nel caso in cui arrivasse un'offerta importante (superiore ai 30 milioni), garantirebbe una grossa plusvalenza al club. Spalletti, però, ha dato la sua indicazione: tre is megl che one.






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