A Mazatlán chiude il Mexi Log Fest: i cento migliori longboarder riuniti per l'evento a inviti più importante dell'anno. Ginger Caimi arriva in finale
Antonio Muglia
11 maggio - 14:34 - MILANO
Non è una tappa del campionato del mondo, non si accumulano punti importanti né si vincono medaglie. E non c’è dietro la solita perfetta organizzazione di una gara professionistica fatta di dirette streaming e foto e video a favore del pubblico. Siamo in Messico, a Mazatlán, stato del Sinaloa: in questo piccolo paese della costa Pacifica, mille chilometri dalla capitale, qui ancora chiamata DF (Distrito Federal), si accendono le luci del surf. Nei giorni scorsi si è conclusa la settimana del Mexi Log, il festival di surf dedicato al longboard. Sette giorni di eventi, concerti, mostre e, ovviamente, tante ore spese in acqua con i migliori atleti del mondo, arrivati qui non attraverso qualificazioni, ma su invito, per una gara che in undici anni di storia si è creata uno spazio importante nel mondo agonistico. E tra gli oltre cento atleti erano presenti anche tre italiani: Ginger Caimi, Dudu Caponera e Federico Nesti.
grande ginger
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Nell’ambiente si dice che è l’evento più importante in questo momento per il longboard, in una disciplina che fatica a trovare il suo spazio nonostante rappresenti un po’ l’origine del surf. Dalle tavole lunghe nascono le shortboard (che oggi cavalca Leonardo Fioravanti), e dalle tavole lunghe nasce lo spirito rilassato e poetico che tutti conosciamo. E su questi tavoloni – in competizione sono generalmente lunghi più di 2,7 metri, 9 piedi – gareggia anche Ginger Caimi, 14 anni tra qualche settimana, già medaglia d’oro agli europei e ormai proiettata verso una carriera nel professionismo. Caimi non poteva mancare tra gli atleti arrivati sin quaggiù da 35 paesi diversi prendendo anche 4 aerei, e l’azzurrina ha rispettato le aspettative centrando la finale e arrivando quarta dietro al trio di americane Sophia Culhane, Kelis Kaleoppaa, Avalon Gall, tutte colleghe del tour WSL. “Un risultato incredibile per noi – ha commentato il padre Franco – è la prima italiana ed europea a conquistare la finale in questo evento. Ora andiamo in Galizia per prepararci per l’ultima tappa del World Surf League d’Europa, dove Ginger è già prima e dove cercherà di confermare la qualificazione al tour mondiale”.
nesti e Caponera
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Singolare il format del contest, che non prevede un’eliminazione diretta ma tre giornate di qualificazioni dove ogni competitor surfa almeno tre heat: l’accesso alle Finals avviene tramite la somma dei punteggi, un sistema che consente di far arrivare all’ultima fase solo chi ha ottenuto le prestazioni migliori. Tra gli atleti anche l’azzurro Federico Nesti – argento europeo sempre con il team della Fissw, come Caimi – presenza fissa tra le line-up messicane. Il surfista nato e cresciuto in Toscana, reduce da un infortunio accaduto solo poche settimane fa, non è mancato comunque all'appuntamento e si è arreso ai quarti. E un po’ di strada l’ha fatta un altro giovane prospetto, il sedicenne Eduardo “Dudu” Caponera, che non passa la ghigliottina delle qualificazioni finali ma dimostra ancora una volta di avere un grande talento e di sapersi divertire sulla tavola. “Una bella gara dallo spirito libero, con i top surfer e un livello mondiale”, ha raccontato il padre Luca, tra i veterani della costa laziale e ormai residente nel nord est del Brasile insieme alla famiglia, dove ha introdotto Dudu al surf.








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