La quarta panchina di fila di Di Gregorio è il segnale di un cambio nelle gerarchie. Ma a giugno...
Adesso difficilmente si tornerà indietro. La trasferta di Udine pare aver segnato un punto fondamentale nelle gerarchie dei portieri della Juve. La quarta esclusione consecutiva di Michele Di Gregorio a vantaggio di Mattia Perin, dopo che Spalletti aveva parlato di "2-3 partite" per l'ex Genoa, suona come una sentenza definitiva. Toccherà a Mattia difendere i pali juventini fino a fine stagione. Poi, però, l'unico ad essere certo di restare anche nella rosa della stagione 2026-27 sarà il terzo portiere Pinsoglio.
juve, di gregorio e perin verso l'addio
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Ai margini in questo finale di campionato, Di Gregorio è destinato alla cessione. L'ex numero uno del Monza è a bilancio ancora per circa 11 milioni e ha mercato in Italia, quindi non sarà impossibile ricavare una cifra che permetta di evitare la minusvalenza. Anche le strade di Mattia Perin e della Juve, però, potrebbero dividersi: a 34 anni da compiere, il portiere laziale vorrebbe giocarsi un'ultima avventura da titolare in Serie A. Già nella scorsa estate (e poi a gennaio) aveva manifestato questo desiderio, ma prima i postumi di un'operazione alla mano e, poi, la richiesta di un indennizzo da parte della Juve al Genoa (che ha ripiegato su Bijlow per una cifra irrisoria), lo hanno tenuto alla Continassa. È realistico che tra qualche mese il desiderio di Perin di tornare a recitare da protagonista possa tornare a manifestarsi.
da alisson a audero: i nomi per i portieri della juve
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Ecco quindi che la Juve potrebbe ritrovarsi a dover rifare completamente il reparto portieri in estate: per il ruolo di titolare si cerca un profilo di esperienza, da Alisson (pista più complicata dopo l'estensione del contratto al 2027) a Vicario (l'Inter però è avanti sul numero uno del Tottenham), con il sogno Carnesecchi sullo sfondo. Per quello di vice, invece, si valutano giocatori già capaci di mettersi in mostra da protagonisti negli ultimi anni in Serie A: da Ivan Provedel (classe 1994, scadenza 2027) della Lazio a Lorenzo Montipò (1996, 2028) del Verona, da Wladimiro Falcone del Lecce (1995, 2028) a Federico Ravaglia (1999, 2028) del Bologna, fino a Emil Audero (1997, in scadenza a giugno) della Cremonese, che, tra l'altro, è cresciuto nel vivaio bianconero (dettaglio non indifferente per non occupare posti nelle liste Serie A e Champions). Ora, insomma, non si torna indietro e tocca a Perin, ma in estate sarà rivoluzione.







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