Jorge Mendes, il re del mercato era un dj. La svolta? La procura di un minorenne: CR7

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Portuguese football agent Jorge Mendes poses on arrival for the world premiere of the film Ronaldo in central London on November 9, 2015.
AFP PHOTO / JACK TAYLOR

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Il portiere fu il suo primo assistito: lo piazzò al Deportivo La Coruña per 2,5 milioni di euro. Da lì la sua carriera decollò e arrivò alla procura del 17enne Cristiano Ronaldo

Alessandra Giardini

Collaboratore

19 agosto - 22:13 - MILANO

Quando Jorge Mendes dice che si è fatto dal nulla, non mente. Abitavano in un condominio riservato ai dipendenti della Petrogal, la compagnia petrolifera portoghese, dove suo padre faceva l’impiegato. Sua madre per portare a casa qualche soldo in più intrecciava cappelli di paglia e cesti, che Jorge andava a vendere sulla spiaggia di Fonte da Telha, sulla costa di Setúbal, a sud di Lisbona, durante i fine settimana. Ai mercatini delle pulci portava i vestiti usati. Un’estate trovò posto in una fabbrica del Cornetto: il suo lavoro era tenere fermo il cono e assicurarsi che il gelato non cadesse. Una cura che non ha mai dimenticato: anche oggi fa tutto quello che può perché i suoi assistiti non finiscano per terra. Sognava di fare il calciatore, ma non aveva abbastanza talento per distinguersi e la vita da mediano non è mai stata nei suoi piani. Quando diventò maggiorenne si trasferì a Viana do Castelo: avrebbe giocato in una squadra di serie inferiore, il Vianense: da semiprofessionista, cominciò a guardarsi attorno. Aprì un negozio di videocassette in un centro commerciale mezzo vuoto: non sembrava un grande affare, ma fu comunque il primo passo di una carriera quella sì davvero grande. 

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