In vista del derby di Coppa Italia di domani, a condizionare le scelte del tecnico, sono soprattutto gli infortuni e le squalifiche. Le ultime dalla Pinetina
dal nostro inviato Filippo Conticello
1 aprile 2025 (modifica alle 19:27) - APPIANO GENTILE (COMO)
L’allenamento interista fissato per la prima volta in un pomeriggio tanto inoltrato è un caldo abbraccio alla primavera e pure al derby di semifinale: non sarà Champions, è "solo" Coppa Italia, ma è comunque altissima nobiltà. E per l’Inter è un affare prioritario nella caccia, confermata anche da Inzaghi, a tre titoli in questa stagione. La seduta iniziata alle 17 (la squadra poi dormirà ad Appiano in ritiro) è servita a Simone per l’incastro di un complesso puzzle di formazione: nella conferenza mattutina, il tecnico non aveva voluto svelare chi avrebbe giocato in porta, ma oggi nelle prove dei titolari alla Pinetina c’era Martinez al posto di Sommer, fresco di miracoli a San Siro contro l’Udinese. Davanti a lui, a sorpresa, è favorito per un posto De Vrij che, evidentemente, ha dato risposte confortanti già nella prima seduta dopo l’infortunio. Il centralone olandese starebbe in mezzo tra Bastoni e Bisseck.
LE SCELTE
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Dalla metà campo in su, a condizionare le scelte sono, soprattutto, gli infortuni e le squalifiche: quella di Barella in campionato lo esclude dalla sfida di Parma, per questo Nicolò guiderà domani il centrocampo assieme a Calhanoglu. Il terzo califfo della mezzala, invece, potrebbe riposare: Mkhitaryan avrebbe rischiato di giocare quattro partite ravvicinate su quattro, dall’Udinese al Bayern, ma in questa occasione potrebbe riposare, lasciando di conseguenza spazio a Frattesi. Con l’ex Sassuolo in campo sul centrodestra, sarà proprio Barella a scalare sul centrosinistra. Darmian è costretto a fare ancora la parte del Dumfries da un lato, sulla corsia sinistra in risalita le quotazioni di Carlos Augusto. Le decisioni definitive in tutti i reparti sono, comunque, rimandate, ma il tecnico pare aver definitivamente deciso quale sarà la coppia titolare: c’è Correa assieme al titolarissimo Thuram. Lautaro, invece, neanche in panchina.