Dopo il ko contro l'Argentina, il giudizio sul ct mette d'accordo tutti. Neville torna al 2021: "Come la finale con l'Italia all'Europeo". Lineker: "Tatticamente sconcertante"
Il confronto con il passato è immediato, perché alla base c’è un’opinione diffusa in Inghilterra: Thomas Tuchel avrebbe dovuto cambiare la mentalità della nazionale, rendendola più offensiva. Abbracciando, in pratica, un’idea di calcio meno speculativa rispetto a quella del predecessore Gareth Southgate. L’analisi più dettagliata la concede Jamie Carragher sulle colonne del Telegraph. "Con Tuchel si è diffusa una visione romantica secondo cui le cose sarebbero andate diversamente in certe serate se solo l'Inghilterra avesse avuto un allenatore più determinato, più propositivo, con una capacità di leggere l'incontro tale da azzeccare ogni decisione importante. Si è dimostrato che questa è una visione semplicistica del calcio quando si è nella fase a eliminazione diretta ai massimi livelli. In questi casi, c'è sempre un elemento di azzardo, soprattutto quando la partita è in bilico e ci si affida alla panchina o si ritiene che l'assetto tattico della squadra necessiti di un cambiamento radicale. Quando l'esito è da dentro o fuori, il giudizio ti trasforma in un santo o in un peccatore. Questa è la brutalità del calcio. Croazia, Italia, Francia e Spagna sono state tutte superiori all'Inghilterra durante gli anni di Southgate. Ieri è andata anche peggio dal punto di vista manageriale, perché l'Inghilterra è stata superiore all'Argentina per 72 minuti".
come nel 2021
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Questa sconfitta ha riportato Gary Neville al 2021. "È stata molto simile alla finale degli Europei contro l'Italia. Si tratta di mentalità e fiducia per l'Inghilterra, e di un po' di qualità nel mantenere il possesso palla. Non posso credere a quante volte ho visto una situazione simile". Le critiche di Gary Lineker cominciano con un interrogativo sul futuro e sfociano nell’ironia. "È lui l'uomo giusto per portarci avanti? Non chiedo mai che qualcuno venga licenziato, ma dipende da lui e da cosa ne pensi la Federazione. Siamo soddisfatti di essere arrivati in semifinale? Per me non ha avuto alcun senso il piano gara. Tatticamente è stato sconcertante, a essere sinceri. È stata una serie di mosse sbagliate. Eravamo tutti lì a guardare la stessa partita e a dire la stessa cosa. Ho trovato assolutamente inconcepibile la gestione su Messi, stai giocando contro il più grande calciatore di tutti i tempi. Devi stargli addosso, invece era libero di crossare palloni in area in continuazione. Premetto che sto scherzando, ma mi chiedo se Thomas Tuchel non sia una spia tedesca. Penso che la Germania, dato che al momento non è molto forte e non è riuscita a superare la fase a gironi, abbia mandato qualcuno a sabotarci".
rooney e owen
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Wayne Rooney non ha dubbi: la colpa è tutta del commissario tecnico. "Le sue decisioni ci sono costate care. Se sei un giocatore offensivo e dopo il vantaggio vedi cambi simili, perdi fiducia. Non puoi pensare di farla franca all’infinito. Cominci a credere che non andrà bene se resti così inerte. È stato preso dal panico, ha rinunciato a qualsiasi opportunità di cercare il raddoppio. Se permetti all’Argentina, così piena di qualità, di girare sempre intorno all’area di rigore, prima o poi segnerà. Sono i campioni del mondo. Sono devastato". Anche Michael Owen non ha nascosto la frustrazione, indicando l’esempio da seguire. "Guardate la Spagna che con la Francia era sull'1-0. Questo è coraggio. Questa è audacia. E poi guardate l'Inghilterra quando è stata sull'1-0. Qual è la differenza? Siamo una squadra migliore dell'Argentina, non ho dubbi. Ma alla fine abbiamo meritato di perdere. Anzi, avremmo potuto finire 4-1. Far entrare tre difensori quando eravamo in vantaggio per 1-0, che messaggio manda una scelta del genere?".
tutti concordi
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Patrick Vieira è più dolce nel giudizio. "Sono un ammiratore di Tuchel, ma ha sbagliato. Se giocasse di nuovo, non farebbe le stesse sostituzioni". Joe Hart ha riflettuto sul fatto che quel passo in avanti in termini di mentalità auspicato con il tecnico tedesco non sia avvenuto. "Southgate ha ricevuto molte critiche quando si è discusso della gestione dei momenti importanti con l'Inghilterra, ma non mi sembra che sia cambiato qualcosa nelle fasi cruciali di una partita. Nonostante tutti gli elogi che gli abbiamo rivolto, penso che Tuchel non credesse più che l’Inghilterra potesse segnare ancora". Anche fuori dall’Inghilterra, l’allenatore è stato bersaglio delle critiche. Iker Casillas ha definito la sconfitta un "hara-kiri" del ct. Persino il connazionale Thomas Müller ha manifestato il proprio disappunto. "Non riesco a credere e a capire come l'Inghilterra abbia affrontato così la partita, soprattutto dopo essere andata in vantaggio". Insomma, Tuchel ha messo d’accordo proprio tutti. Ma non nel modo in cui sperava.







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