Apre alla "attivazione di spazi di
sperimentazione controllata per testare nuove applicazioni di
intelligenza artificiale in condizioni di sicurezza e
monitoraggio" uno dei 18 articoli del ddl Semplifica Piemonte
presentato oggi a Torino dal presidente Cirio e dall'assessore
Gian Luca Vignale, alla presenza dei ministri Zangrillo e
Casellati.
Per realizzare simili iniziative, si legge, "la Regione può
stipulare accordi di collaborazione con università, centri di
ricerca, enti pubblici e società in house", anche volti alla
"realizzazione di progetti pilota finalizzati a valutare
l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla semplificazione e
sull'innovazione amministrativa".
"L'Ia - ha precisato Vignale - è stata inserita come articolo
di legge perché non poteva prescindere una legge della
semplificazione dall'intelligenza artificiale, ma anche perché è
potenzialmente anche uno dei più grandi strumenti, non certo
sostitutivi, ma di integrazione delle competenze dei nostri
dipendenti, di facilitazione di alcune attività che sono
particolarmente complesse".
I principi che devono guidare l'adozione dell'Ia, si legge
nel ddl, sono la "trasparenza, affinché sia sempre riconoscibile
quando una decisione è supportata da un algoritmo o da un
sistema automatizzato", ma anche la "supervisione umana, al fine
di garantire che ogni decisione produttiva di effetti giuridici
o comunque rilevante per cittadini e imprese sia validata da un
funzionario". Altri due pilastri sono la "verificabilità e
tracciabilità, intese come possibilità di accertare in ogni
momento il funzionamento del sistema algoritmico e di
ricostruire i processi logici e informatici che ne determinano
gli esiti" e la "tutela dei dati personali e non
discriminazione".
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