"Il mercato? Mix tra giovani italiani e stranieri esperti", come cambia la strategia dell'Inter

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Dopo l'aritmetica conquista dello scudetto a San Siro, Marotta ha confermato l'identikit dei profili che la dirigenza ricercherà in estate: ecco chi potrebbero essere, con il via libera di Oaktree

Gregorio Spigno

Giornalista

4 maggio - 20:21 - MILANO

Le freccette scagliate dalla dirigenza dell'Inter sul mercato dell'anno scorso il bersaglio l'hanno colpito, ma non tutte sono andate a millimetri dal centro. Di certo c'è che per esempio l'acquisto di Akanji - definitivo dopo la conquista dello scudetto - o la conferma di Pio Esposito siano state mosse totalmente azzeccate, gli investimenti su Bonny e Sucic lasciano buone speranze per il futuro, mentre le fiches puntate su Diouf e Luis Henrique non hanno (almeno fin qui) portato grandi frutti. Ecco perché l'intenzione di Oaktree per le prossime sessioni di mercato sarà quella di correggere leggermente il tiro, senza precludere investimenti anche su profili un po' più esperti e non solo Under 23 (fatta eccezione per il difensore ex City). "Abbiamo le idee chiare su come agire anche grazie al confronto con la proprietà che ci detterà le linee guida - ha confessato Marotta dopo l'aritmetica vittoria dello scudetto contro il Parma -. L'obiettivo è costruire il giusto mix tra stranieri esperti e giovani italiani". Una linea chiaramente condivisa anche dal direttore sportivo Ausilio ("cerchiamo qualche giovane con i giocatori di esperienza: siamo partiti così e continueremo in questa direzione"), che nelle ultime settimane si è già mosso per individuare profili che facciano al caso della nuova Inter. Intanto, però, la proprietà nerazzurra qualche linea guida l'ha già dettata.

i nomi

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Restringendo il campo a potenziali acquisti con le caratteristiche citate da Marotta e Ausilio, diventa così possibile ipotizzare i profili monitorati con grande attenzione del club nerazzurro. Due nomi su tutti, ad oggi: Marco Palestra e Curtis Jones. Il giovane italiano e lo straniero esperto. L'esterno di proprietà dell'Atalanta - classe 2005, 21 anni compiuti da poco - in un anno di prestito a Cagliari ha rapidamente dimostrato di meritare non solo la Serie A, ma pure una big del campionato italiano. Non semplice sarà però superare la resistenza della Dea, cliente molto scomodo con cui andare a trattare. Apparentemente più semplice, almeno sulla carta, sarebbe trovare un accordo con il Liverpool per Jones: l'inglese ha un contratto in scadenza nel 2027 che molto probabilmente non verrà rinnovato, 25 anni ma un palmares già da urlo con i Reds in quasi 180 presenze tra Premier e Champions League. Tradotto, l'esperienza citata da Marotta certamente non gli manca. E poi c'è il jolly Dumfries, vicino a Liverpool nel gennaio scorso e costantemente monitorato dal tecnico Arne Slot, connazionale dell'olandese volante nerazzurro. Sullo sfondo restano poi le candidature di Vicario, Solet, Muharemovic e Koné, ma è tutt'altro che escluso che da qui all'estate non si aggiungano alla lista degli obiettivi altri nomi. Intanto, la rivoluzione nerazzurra sul mercato prende sempre più forma. Con la nuova politica di Oaktree.

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