Il Bologna torna su Lucca: il terzo tentativo sarà quello buono?

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Il club rossoblù ha già provato due volte ad assicurarsi il bomber del Napoli ora in prestito al Nottingham Forest

Matteo Dalla Vite

Giornalista

30 marzo - 09:35 - BOLOGNA

È già successo due volte. Potrebbe accadere ancora? Potrebbe. Ma oggi, e sottolineiamo l’attualità, è ancora e solo un’ipotesi comunque ferma sul tavolo di Casteldebole. Ferma perché sarebbero diverse le coincidenze che dovrebbero incastrarsi, ma non c’è dubbio che il Bologna la prossima estate potrebbe ripensare - per la terza volta, appunto - a Lorenzo Lucca, ora a Nottingham in attesa di lampi di felicità. Il club di Saputo è stato due volte sulla rotta del centravantone di Moncalieri: nel 2022 e nel gennaio scorso. 

e poi fu zirkzee

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Andiamo con ordine temporale. Nell’estate di 4 anni fa il Bologna cercava un vice per Arnautovic. Dopo un’idea mai nata veramente (Strand Larsen) emerse l’ipotesi legata a quel ragazzone che tanto bene aveva fatto con la maglia del Pisa. Ci furono esitazioni ma non fu questo a far saltare il banco. Lucca e il Pisa avevano accordi di massima col Bologna a tal punto che tutti, all’alba di agosto, lo attendevano per le consuete visite mediche all’Isokinetic, tappa obbligata per i nuovi arrivi. Solo che Lucca non arrivò mai. All’ultimo momento scelse la rapidità esecutiva, e l’inevitabile fascino, dell’Ajax che mise sul piatto una proposta da 1 milione di prestito più 10 di riscatto. Lucca decise per i Lancieri, diventando il primissimo italiano a vestire la gloriosa maglia olandese, prima nella seconda squadra che poi lo spinse nella Eredivisie. Quello fu il primo “smacco” al Bologna che però il 30 agosto si prese la stella degli ultimi anni: Joshua Zirkzee. Non male. 

a gennaio

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Secondo capitolo, gennaio 2026. Alla fine il Bologna prenderà Joao Mario e Simon Sohm ma in attacco, sottotraccia, c’è stata anche la forte possibilità che potesse andare via Thjis Dallinga. L’olandese aveva da poco affermato (alla Gazzetta) di non volersi muovere: è stato di parola (anche di pari passo con offerte non adeguate), ma il Bologna in caso di offerta soddisfacente dal punto di vista economico si era cautelato con tre nomi. I primissimi due, Ferguson o Dobvyk della Roma (ma erano già infortunati) e il terzo era quello di Lorenzo Lucca, scontento a Napoli perché poco coinvolto nel minutaggio di Antonio Conte. Così, si ripropose il bivio: Italia o estero? Ancora estero, perché Lorenzo scelse il prestito al Nottingham Forest per un milione più 35 di riscatto (che chissà se ci sarà). Cifre forti ma finora l’entusiasmo non è stato ripagato: 120’ in Premier League, un gol nella sconfitta contro il Leeds e borbottii variegati verso un giocatore che comunque di qualità ne ha fatte vedere, anche per l’azzurro. 

pagina da scrivere

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Ecco, ma l’estate prossima? Adesso bisognerà valutare - passo passo - l’evolversi degli eventi. Sia chiara una cosa: il Bologna ha ancora l’obiettivo forte dell’Europa League e non ha avanzato ancora alcuna proposta, anche perché è presto e per il fatto che Dallinga e Castro (e all’occorrenza Odgaard come centravanti) sono i numeri 9 circondati da totale fiducia. Ma a meno di un finale di campionato roboante, c’è che Thijs Dallinga a fine stagione potrebbe salutare, previa proposta importante visto che venne pagato 13 milioni di euro più bonus. E allora, non è da escludere che possa riemergere il nome di Lorenzo Lucca, sempre al netto di un finale di stagione al Nottingham ancora tutto da scrivere. In caso di rientro, Lucca tornerebbe a Napoli in virtù di un contratto attualmente valido fino al 2030 ma in questo caso si aprirebbe un altro scenario, anche questo tutto da scrivere: le scelte tecniche, in campo e non solo. Insomma: pagina bianca, oggi, ma nulla è da escludere, anche secondo un iniziale prestito visti i 35 milioni di valutazione. I prossimi due mesi diranno molte cose.

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