Ibra show: "Tifosi Usa soft, in Europa ti aspettano sotto casa. Tornare in campo? Se questo è il livello..."

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Show dell'advisor di RedBird per il Milan al Jimmy Kimmel Live, tra i ricordi e il ruolo da commentatore per Fox sul Mondiale

“Ricordo che quando giocavo qui con i Galaxy, quando perdevamo uscivo dallo stadio e vedevo tifosi che ridevano, mangiando tacos, che ti aspettavano vicino la macchina… Soft. In Europa se perdi una partita i tifosi non ti aspettano vicino la macchina, ti aspettano a casa. E di sicuro non con un taco in mano”. Non parla di Milan Zlatan Ibrahimovic, partner operativo di RedBird e consulente della proprietà per il club rossonero, ma negli Usa guarda ai suoi ricordi calcistici, americani e non solo. E lo fa alla sua maniera, intervistato durante il Jimmy Kimmel Live prima dell'inizio dei Mondiali, che l'ex attaccante commenterà per il canale statunitense Fox. “Mi ricordo che quando ero al PSG, andando in trasferta a Marsiglia, ci tiravano i coltelli in campo. Abbiamo segnato, e di solito per esultare si va verso la bandierina, quindi vicino ai tifosi. E ho visto che ci hanno lanciato un coltello. Ho detto ai miei compagni che per il prossimo gol avremmo esultato al centro del campo. Volevo uscirne vivo, niente più esultanze vicino la bandierina”. 

DIFFERENZE

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L’ex attaccante sulle differenze del calcio americano con quello europeo: “Venire qui in America ai Galaxy è stato differente rispetto a quello a cui ero abituato, qua è più soft. Ma gli altri si sono dovuti adattare a me, non il contrario (ride, ndr). Ma la vita era bella. Niente stress… Per due anni non ho mai parlato con i miei vicini, e vivevo a Beverly Hills. E non è stato il massimo: se qualcuno si fosse introdotto nel mio giardino avrei avuto bisogno di qualcuno che mi avvisasse”. Qual è il paese con i tifosi più soft? Ibra non ha dubbi: “America, ma per il format del campionato. Ci sono i play off, quindi durante la stagione regolare puoi vincere o perdere, va bene lo stesso. Basta che alla fine raggiungi i play off. In Europa è differente, soprattutto nei campionati più grandi. C’è pressione. Quando non vinci, credimi, dopo 5 minuti tutto lo stadio ti fischia e lo senti”. 

lE ALTRE FRECCIATE

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E non mancano altre frecciate: “Chi è meglio tra Messi e Ronaldo? Dico Zlatan. Quanto mi paga Fox per commentare le partite? Un sacco, un sacco. Non lavoro gratis. Non sono caro: sono molto caro. Sono il Charles Barkley del calcio? Sì, so chi è. Ma io nella mia carriera ho vinto, lui non ha vinto". Per finire, Ibra scherza anche sul ritorno in campo: "Dipende dal livello. Se è quello che è… annuncerò il mio ritorno. E farò saltare tutto lo stadio. Al 100%. Scherzi a parte, di sicuro sentirò l’adrenalina. Da ex giocatore il Mondiale, che è il palcoscenico più importante nel calcio, con questo grande stadio… Anche se ora faccio saltare lo studio televisivo”.

La Gazzetta dello Sport

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