I quattro motivi per cui Conte sarebbe l'uomo giusto per rifare l'Italia

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Napoli's Italian coach Antonio Conte reacts during the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

L'autocandidatura post Napoli-Milan mette il tecnico del Napoli sotto i riflettori di Coverciano, dove è già stato e ha saputo mostrare di essere adatto anche al ruolo di ct

Alessandro Vocalelli

Opinionista

7 aprile - 14:26 - MILANO

Poi arriveremo alla sostanza, ma intanto cominciamo dalla forma. È apprezzabile, quasi confortante, che a volte il calcio riesca a uscire dai luoghi comuni, dalle frasi di circostanza. Ma lei farebbe volentieri il ct? A questa domanda, neppure fosse un interrogatorio, in molti preferiscono rispondere con diplomazia, prendendo tempo, sussurrando qualche “non so, vedremo, non è il momento di parlarne”. Fa effetto perciò sentire Antonio Conte che, di fronte al quesito d’attualità, va dritto al cuore della questione. “Certo, se fossi il presidente della Federazione prenderei in considerazione il mio nome”. Un'autocandidatura piena di entusiasmo e per nulla egocentrica, perché stiamo parlando di uno tra i più titolati allenatori della storia del nostro calcio - l’unico ad aver vinto tre scudetti con tre squadre diverse - che non ha certo bisogno di farsi pubblicità. 

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