Hyundai Insteroid, sportiva estrema e dedicata ai giovani

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Un prototipo che deriva dal Suv urbano elettrico ed elegante Inster, ma aggiunge muscoli che guardano al mondo delle corse e una interfaccia d’uso digitale che racconta già il grande lavoro per l’auto che verrà, personalizzabile fino nei minimi particolari. Ne parliamo col designer italiano Nicola Danza

Gianluigi Giannetti

1 aprile - 16:24 - SEOUL (COREA DEL SUD)

“Arriveranno novità, perché ci stiamo già lavorando. Quindi quest’auto è giovane e ha colore, ma non è affatto un gioco”. Piuttosto che leggere di strategia, siamo volati a Seoul in Corea per incontrare la nuova Insteroid. Ufficialmente è un concept progettato dal team di design europeo di Hyundai, ma a raccontarlo c’è Nicola Danza, un italiano a capo dello stile delle carrozzerie e che non si tira indietro davanti più ovvia delle domande: “Quanto del look personale di Insteroid arricchirà la gamma dei modelli di serie Hyundai?” La risposta è quella che pensavamo: “L’auto deve tornare a piacere ai giovani, a parlare un linguaggio che comprendano perfettamente”.

Hyundai Insteroid si spiega piuttosto bene nei suoi 405 cm di lunghezza, ovvero 20 cm in più rispetto allo Urban Suv elettrico Inster di serie da cui deriva. Insteroid però volutamente esagera con una larghezza di quasi 2 metri e una serie di elementi prelevati direttamente dal mondo delle gare e del gaming.

Spoiler frontale taglia maxi, cerchi da 20'' e sfoghi a lamelle sulla parte superiore dei passaruota, oltre a prese d’aria piuttosto invadenti che allargano le fiancate e naturalmente ad un set completo di diffusore e alettone posteriore impossibili da non notare. Proprio questo è il punto, con Insteroid il marchio Hyundai che ha deciso di esplorare la massima personalità che una vettura elettrica può esprimere.

Lavoro vero

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Nessuno si aspetta la produzione in serie, ma Hyundai è il sesto marchio automobilistico al mondo per numero di auto vendute nel 2024 e ha evidenti margini di crescita, anche guardando alla gamma sportiva N già presente nei listini, a cui se ne può aggiungere una seconda, pensata per il pubblico più giovane. Non è un caso per Insteroid sia stata realizzata una campagna pubblicitaria “di prova”, con illustrazioni, grafiche, perfino gadget e adesivi che vanno a cercare la condivisione social. Non sono stati comunicati dati tecnici sulla motorizzazione e sulle eventuali prestazioni, ma sono i contenuti ad essere mirati in modo per nulla casuale, con un cambio di registro in modo anche impressionate per quanto riguarda gli interni.

Sono grandi le citazioni al mondo racing nei sedili sportivi a guscio e nella gabbia rollbar, ma altrettanto a quello del gaming. La leva del selettore di marcia e il volante hanno pulsanti pensati per accogliere funzioni personalizzabili, così come su misura è il cruscotto, che da elemento singolo e classico diventa una soluzione in metallo con le porzioni laterali che si spostano verso il centro, per cercare la migliore visuale del guidatore.

Elementi stampati in 3D accanto ad altri in lega a basso peso e pedali regolabili si abbinano all’innovazione più concreta di questa vettura. “Hyundai sta lavorando molto attentamente sulle interfacce d’uso delle sue auto, sul modo di rendere personalizzabile in ogni dettaglio la visualizzazione delle informazioni in molte posizioni diverse del cruscotto, e poi rendere tutto questo divertente e compatibile con le forme utilizzate ”. Nicola Danza ci spiega così il design che non c’era, attraverso un ‘auto che ufficialmente non esiste e che provoca fin troppo per essere vera, ma con l’approccio alle funzioni delle Hyundai che verranno.

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