Guardiola e Cris, la storia di un amore nato in un negozio e finito per colpa del calcio

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Il primo incontro nel 1994: 30 anni dopo il divorzio, raccontato da Pep ai suoi giocatori nell'ultimo documentario sul Manchester City

Questa è la storia di un Grande Amore. Il Pep e la Cris, con gli articoli, come si usa in catalano. Lui del 71, lei del 73. Primo incontro nel 1994 nel negozio di moda di Barcellona Serra Claret, il business di famiglia dei Serra, originari di Manresa, cintura di Barcellona, dove avevano aperto il primo punto vendita dedicato a vestiti multimarca di qualità. Lui si presenta per uno shooting, è testimonial dello stilista Antonio Miró, lei ha la moda nel sangue. Lei non sa niente di calcio, lui ha un’indomabile curiosità intellettuale. Colpo di fulmine. Trent’anni insieme, 3 figli, una relazione che fa rima con discrezione: i pensieri dei due ragazzi in questo senso coincidono, riflettori lontani, privacy, la parola wag non esisteva ancora e non entrerà mai nel vocabolario di quello che è stato per 10 anni il tecnico del Manchester City. 

NIENTE FESTA

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 Avanti veloce: nel 2024 più che dell’eventuale festa per celebrare i 30 anni insieme Pep e Cristina parlano di separazione. Il tema è ricorrente, e alla fine resta lì sul tavolo, dolorosamente appiccicoso. Guardiola annuncia il divorzio alla squadra negli spogliatoi dello Juventus Stadium in una partita di Champions, ma i rumor si inseguono da parecchio. Il motivo? “Ci amiamo, ma abbiamo perso la passione” dice Pep in ‘Beautiful Obsession’, la magnifica ossessione descritta nella miniserie di Amazon. Il Pep e la Cris sono lontani da un po’: lei è tornata a Barcellona, lui ha deciso di prolungare per altre due stagioni il contratto con il City, arrivando a 10 anni di relazione con i Cityzens. 

SENZA RISPOSTA

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Un divorzio dal City avrebbe potuto evitare il divorzio nella famiglia Guardiola-Serra? Risposta assai complessa. Vale però il contrario: la fedeltà di Pep al club dello sceicco ha sicuramente un peso determinante nella fine del suo Grande Amore. No, non ci sono amanti, né da una parte né dall’altra. Troppo rispetto. Troppa storia. Troppa condivisione. 

WORKHAOLIC

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Oppure possiamo dire che sì, Pep ha un amante, e da tempo tradisce Cristina: il lavoro. Guardiola è vittima dell’ossessione, per magnifica che sia. Si graffia la testa fino a decorarla con segni di frustrazione, si gratta il naso fino a farlo sanguinare come la sua anima competitiva tradita dai giocatori, come appare nella serie. Pep è un workaholic, questo sì un termine inglese che fa per lui, e pensa sempre al calcio. Cris gli chiede di staccare un po’, lui non ci riesce. E per questo quando parla alla squadra del suo divorzio è disperato. Si biasima per aver perso ‘la donna più bella del mondo’. 

AMORE PER LO STILE

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 La ragazzina cresciuta tra capi stilosi che poi ha fatto la stilista in tv: vestiva chi andava in scena restando dietro le quinte a godersi lo spettacolo. Come nella vita del Pep. Che quando si conobbero giocava il Mondiale con la Spagna, aveva trovato in Johann Cruijff un padre calcistico che lo seguirà finché resterà in vita inculcandogli, come la Cris, il gusto per la bellezza, per lo stile, per il fascino. Anche Johann era un amante per Pep, anche con Cruijff c’è stata una relazione pluridecennale, chiusa solo dalla morte del maestro olandese. Lei al fianco, ma mai in prima fila. 

SENZA GIACCA

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 Pep e Cristina accolgono Maria (2001), Marius (2003) e Valentina (2008), e il 29 maggio del 2014, alla fine del primo anno di Guardiola al Bayern, si sono sposati. Cerimonia super discreta nel Comune di Matadepera, a una trentina di chilometri dal Camp Nou. Con loro una decina di famigliari e il giudice di pace amico intimo di entrambi. Pep non aveva neanche la giacca ma un maglioncino beige: semplicità per suggellare 20 anni di Grande Amore. 

CORDIALITÀ

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Che si è ingolfato nel terzo decennio. Dalla Baviera a Manchester, tanto lavoro: per lui col City, per lei con l’impresa di famiglia. I negozi Serra Claret oggi sono gestiti da Cristina e dalla sorella, per lei da anni la presenza in Catalogna è diventata sempre più necessaria, i figli sono cresciuti, la distanza ha scavato un fosso nella relazione: lei a Barcellona, lui a Manchester, lei coi vestiti, lui coi calciatori. È la storia di migliaia di coppie. A fine maggio quando Guardiola ha lasciato il City Cristina è volata a Manchester con l’ex suocero, e con lui è tornata a Barcellona. Cordialità massima, ma nessuno parla di riconciliazione. Ora i due vivono nella parte alta di Barcellona, quella che sovrasta il Camp Nou, ma in case separate. La ‘Magnifica Ossessione’ ha privato Guardiola di tante cose, su tutte della sua Cris. E anche per questo Pep alla fine ha detto di no alla nazionale italiana: ha bisogno di riposare, di pensare, di ricaricare pile esauste. Di rompere col lavoro, il rapporto che ha causato la fine del suo Grande Amore.

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