Nella capitale Sarri non lo vedeva, poi col tecnico austriaco ha vinto in Germania e in Inghilterra. Adesso Daichi guida il suo Paese nella sfida decisiva contro la Svezia
Li chiamano fedelissimi. Coppie formate da allenatore e giocatore che si intendono alla perfezione, e se la carriera calcistica li separa, fanno di tutto per riunirsi. Daichi Kamada e Oliver Glasner avevano vinto insieme l’Europa League 2022 con l’Eintracht Francoforte. Poi li avevano divisi, ma dopo un anno oscuro alla Lazio, con alcune incomprensioni tattiche, il giapponese aveva chiesto di andarsene e il suo ex allenatore lo ha chiamato al Crystal Palace. Insieme altri trionfi: Coppa d’Inghilterra 2025, Conference League lo scorso maggio. Glasner era candidato alla panchina del Milan, a inizio mese; poi la trattativa non è andata in porto, ma è sicuro che nella sua lista di possibili acquisti avesse indicato anche Kamada. Il quale adesso sta vivendo il Mondiale da protagonista: è il capocannoniere dei suoi insieme al centravanti Ayase Ueda, ma lui ha distribuito le sue due reti su entrambe le partite, contro Olanda e Tunisia. Giocando da mediano e da trequartista. La duttilità è il suo forte.
avanti
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Giappone-Svezia nella notte tra venerdì e sabato in Italia è una sorta di finale. Quattro punti i giapponesi, tre gli svedesi; chi vince passa senza attendere il ripescaggio delle terze. “Sembra che Dio mi stia guardando” ha detto Kamada dopo il gol all’Olanda. “Stiamo dimostrando quanto siamo cresciuti negli ultimi otto anni”. Quattordici reti in 51 presenze in nazionale: Daichi, chiamato così in onore di un nuotatore che vinse l’oro nei 100 metri dorso ai Giochi di Seul '88, ha il classico cuore grande dei giapponesi. La sua esultanza al Mondiale è un omaggio a Eddie Nketiah, compagno del Palace che lotta con gli infortuni. Con i primi guadagni ordinari del calcio aveva regalato due orologi pregiati ai genitori, con i primi guadagni “non normali” per la gente comune ha comprato loro una dimora con sette stanze. Al fratello minore Hiromu, ora calciatore nella seconda serie giapponese, ha donato un’auto.
dove lo metto
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Kamada, 30 anni in agosto, cugino anche di due surfiste molto famose in Giappone, è in Europa dal 2017, portato dall’Eintracht, e il vero anno buio è stato quello alla Lazio, perché Maurizio Sarri gli preferiva Matteo Guendouzi, più adatto al 4-3-3. D’altronde il giapponese, preso a costo zero, arrivava dal 3-4-2-1 dell’Eintracht, ma quando a stagione in corso Sarri è stato sostituito con Igor Tudor, Daichi ha ritrovato le sue coordinate, ha segnato un gol (il suo secondo in A) all’Inter, ma aveva già deciso di andarsene, non sfruttando l’opzione per prolungare il contratto anche per alcuni screzi tra il suo procuratore e il presidente Claudio Lotito, che si è sentito ricattato. “Sono felice di poter lavorare di nuovo con Oliver, lo conosco bene” ha poi detto Kamada riferendosi a Glasner. La sua carriera è ripartita e a questo Mondiale non vuole fermarla.








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