L'azzurro torna tra i convocati dopo il problema alla tibia
La buona notizia è arrivata dopo la rifinitura di ieri pomeriggio: Moise Kean ci sarà, difficilmente dall’inizio ma in panchina sì, pronto a dare il suo contributo a Cremona, snodo decisivo per la salvezza. L’attaccante della Fiorentina, che tiene col fiato sospeso anche il ct Gennaro Gattuso in vista dei playoff di fine marzo per il Mondiale, è tornato tra i convocati dopo aver saltato Parma (in campionato) e Rakow (Conference League). Colpa di una botta alla tibia presa contro l’Udinese, serata particolarmente infausta per la Viola, che oltre alla sconfitta ha subito anche l’infortunio del suo centravanti, uomo chiave e miglior realizzatore. Kean ha lavorato a parte tutta la settimana tornando in gruppo solo alla vigilia. Impossibile che abbia i 90 minuti nelle gambe visto che non gioca da 15 giorni, improbabile che Paolo Vanoli lo rischi titolare, più facile che lo tenga come carta da giocarsi nel finale, puntando ancora su Roberto Piccoli in attacco, uscito avvilito in Coppa per non essere riuscito a segnare. Non è un momento facile per il ragazzo costato 25 milioni, che stasera avrà un’altra occasione nella partita della vita per la Viola: con un successo ha la doppia possibilità di volare a +4 sulla Cremonese e mettersi alle spalle pure il Lecce, sconfitto dal Napoli sabato.
svolta 2026
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Dalla Cremonese alla Cremonese: sono passati due mesi e mezzo dalla gara d’andata, 11 partite in cui la squadra di Vanoli ha raccolto 16 punti. La rimonta del 2026 è iniziata proprio da lì, dalla rete di Kean nel recupero che regalò alla Fiorentina i primi 3 punti del nuovo anno. Kean che era entrato a una manciata di minuti dalla fine, sufficienti per griffare il match. Motivo in più per guardare con fiducia anche a un utilizzo part time dell’azzurro, capace di trasformare in oro ogni pallone anche in una stagione dimessa come questa, condizionata dai problemi fisici oltre che dall’andamento lento della squadra. Però con 9 centri (di cui 8 in A), pur essendo ben lontano dai 25 del 2024-25, è comunque il miglior marcatore della Fiorentina.
moise, gol pesanti
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Prima di fermarsi a Udine, Kean aveva segnato 3 volte di fila in Serie A contro Torino, Como e Pisa (2 vittorie e un pareggio). A parte la rete con la Roma, i suoi gol hanno sempre portato punti: quando Moise festeggia la Fiorentina vince (4 volte) o al massimo pareggia (2). Troppo importante per Vanoli per poterne fare a meno. Piccoli invece non ha approfittato fino in fondo delle opportunità avute finora: 33 presenze (1.864 minuti giocati) e 6 gol, di cui soltanto 2 in campionato. L’ultima volta è successo a Bologna due mesi fa. Intorno all’ex Cagliari si muoverà la solita Viola, diversa da quella dell’andata degli ottavi di finale di Conference, dove Vanoli ha risparmiato molti titolari. Da De Gea a Fagioli, da Dodo a Pongracic fino a Brescianini e Gudmundsson, i big torneranno al loro posto dopo aver giocato poco o niente in Europa. A Cremona servirà la miglior Fiorentina per fare uno scatto fondamentale verso la salvezza.









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