Sinner, ora Alcaraz è più vicino. Jannik ha un mese e mezzo di "bonus": la corsa al n.1 Atp

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Vincendo a Indian Wells, Jannik ha rosicchiato 1.000 lunghezze al leader dell'Atp. E sino al torneo di Roma non ha punti da difendere perché l'anno scorso era fermo per la squalifica legata al caso Clostebol. Ha quindi la possibilità di limare le distanze...  

Pellegrino Dell'Anno

16 marzo - 11:40 - MILANO

Indian Wells, dopo aver regalato soddisfazioni e gloria a Carlos Alcaraz nel 2023 e nel 2024, nell'edizione 2026 ha sorriso per la prima volta a Sinner. L'azzurro, battendo al termine di una bella finale Daniil Medvedev, ha vinto così almeno una volta tutti i grandi tornei (Slam, Masters 1000 e Atp Finals) sul cemento. Dando, soprattutto, una spallata importante in termini di classifica guardando al n.1 del mondo. Jannik ha infatti guadagnato 1.000 punti, non avendo disputato il Masters californiano, come tutti i tornei dal post Australian Open fino a Roma a causa del caso Clostebol, nel 2025. Ciò vuol dire un importante avvicinamento alla prima posizione di Alcaraz che, confermando i 400 punti della semifinale 2025, non ha aggiunto né perso nulla in termini di punti. Ma ha visto avvicinarsi pericolosamente l’amico e rivale. Dunque Sinner oggi, con l’aggiornamento della classifica, si ritrova in vista della vetta della classifica Atp, che ha occupato per l’ultima volta nel novembre dello scorso anno. E si fa sempre più ampio il vantaggio sulla terza posizione, con Novak Djokovic (a quota 5.370) lontano 6.030 punti. 

avvicinamento

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Con le 16 vittorie per iniziare la stagione e i due titoli all'Australian Open e all'Atp 500 di Doha Alcaraz gode di 13.550 punti in classifica, ben stabile al n.1. Una distanza che però Sinner sta via via riducendo: con la vittoria di Indian Wells è infatti salita a 11.400 punti, dunque 2.150 di distacco rispetto al primo posto della classifica che lo spagnolo occupa ininterrottamente dallo scorso novembre. E il vantaggio del murciano, dopo il primo Slam stagionale, ammontava a 3.350 lunghezze. A Miami, prossimo 1000 che sia Alcaraz che Sinner hanno vinto in passato (2022 e 2024 rispettivamente), Carlos avrà soltanto 10 punti da difendere vista la sconfitta all'esordio nel 2025 contro David Goffin dopo il bye al primo turno. Mentre come detto Jannik, che punta a diventare solo il quarto giocatore dal 2000 in poi (dopo Agassi, Federer e Djokovic) a vincere i due tornei del Sunshine Double nello stesso anno, non avrà nulla a carico. Dunque qualsiasi suo risultato potrà portare punti ulteriori, e soprattutto senza perderne, da qui fino a Roma. Mentre Alcaraz avrà un tesoretto importante da difendere al rientro in Europa per la primavera sul rosso.

rincorsa

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Escluso il torneo di Miami che, salvo clamorose uscite anticipate di uno dei due protagonisti, non inciderà eccessivamente sulla corsa al n.1, dall'inizio della stagione su terra in poi Carlitos dovrà difendere 1.330 punti viste la vittoria a Montecarlo e la finale all'Atp 500 di Barcellona. Mentre sia lui che Sinner non hanno partecipato nel 2025 al Masters 1000 di Madrid. Il n.2 al mondo per scalare la classifica e tornare al n.1 potrà godere di ancora un mese e mezzo circa di "bonus", cioè senza neanche un punto da difendere, che gli permetterebbe di rosicchiare ulteriormente terreno allo spagnolo. Operazione già iniziata e anche con buoni risultati finora, visto che in poco più di un mese lo svantaggio è stato ridotto per più di 1000 punti. Sinner sarà però obbligato, quantomeno nei prossimi Masters 1000, ad ottenere un risultato migliore di Alcaraz. Che avrà poi, tra l'altro, ben 3.000 punti in scadenza tra Roma e Parigi, dote delle vittorie degli Internazionali d'Italia e del Roland Garros, contro i 1.950 di Jannik, battuto nelle due finali. La corsa è aperta.

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