La rossa riparte dall’Olanda con il nuovo fondo sulla SF-26. A Monza, poi, è atteso l’aggiornamento del motore per ridurre il gap da Mercedes in Formula 1
La macchina è già ripartita. Il lavoro nelle stanze della Gestione Sportiva di Maranello è tornato da giorni a pieno regime per la preparazione di un fine settimana di gara, quello olandese, che segna non solo il ritorno della Formula 1 dopo lo stop estivo di agosto, ma anche l’inizio di una seconda parte di campionato che si rivelerà decisiva per le sorti del titolo iridato. "Tutto sarà aperto fino alla fine" ripetono da mesi i piloti, convinti che la curva di sviluppo delle monoposto, al primo anno del nuovo regolamento tecnico, sia ancora molto ripida e che saranno gli aggiornamenti portati dalle scuderie a stabilire il finale di questo Mondiale.
programma
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Per restare al centro di questa lotta stagionale, in casa Ferrari, la corsa all’innovazione è più accesa che mai: il team di lavoro capitanato dal direttore tecnico Loïc Serra ha dimostrato, dal via del 2026, una strategia chiara in termini di sviluppo che riprenderà proprio questo weekend in Olanda, dove la rossa si presenterà domani in pista con un nuovo fondo per la SF-26, aggiornamento importante che andrà a completare l’evoluzione presentata a giugno a Barcellona e che sarà testato durante un weekend di gara con format Sprint, con solo una sessione di prove libere a disposizione della squadra per valutare i progressi: "Il nostro approccio nella seconda parte dell’anno resterà lo stesso – ha spiegato il team principal Fred Vasseur - vogliamo affrontare una gara alla volta, concentrarci su noi stessi. Come sempre con il format Sprint, avremo a disposizione una sola sessione di prove prima della qualifica, il che rende ancora più importante la preparazione e il fatto di riuscire a fare tutto nel modo giusto fin dai primi giri". Un rischio, quello di portare il nuovo fondo, pensato per aumentare il carico generato dalla monoposto, in pista già in Olanda nonostante il weekend Sprint, che va a rimarcare una filosofia strategica cara a Vasseur: "Vogliamo portare nuovi sviluppi a ogni gara. I nostri avversari portano pacchetti molto grandi, preferendo una strategia diversa dalla nostra. Ci sono ancora molte gare da disputare in questa stagione e abbiamo ampi margini di miglioramento a livello di telaio, quindi continueremo a spingere".
obiettivi
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Dopo Zandvoort, dove la rossa tenterà di conquistare il terzo successo stagionale dopo la vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona e quella di Charles Leclerc a Silverstone, la squadra si concentrerà completamente su uno degli appuntamenti più importanti di tutto il campionato: il Gran Premio d’Italia, nel quale la rossa - per sfidare i lunghi rettilinei del circuito italiano - presenterà il motore termico aggiornato grazie all’Aduo-2, colpo fondamentale per poter restare in corsa nella lotta al titolo contro Mercedes in questo campionato. Poter contare su una maggiore potenza motore agevolerebbe infatti la Ferrari su ogni tracciato, andando a limitare seppur parzialmente il deficit più importante della SF-26, quello della power-unit, rispetto alla W-17 del leader del Mondiale Kimi Antonelli. "Ma parlare di Mondiale è qualcosa che non facciamo a Maranello - ha ribadito Vasseur - noi pensiamo a cercare di migliorare la nostra macchina ed estrarre il meglio da ogni fine settimana di gara, non ad altro". Si ripartirà quindi, con lo stesso atteggiamento di sempre, proprio dall’Olanda. Ieri Charles Leclerc e Lewis Hamilton, presenti a Maranello, hanno finalizzato il programma di lavoro del fine settimana con la squadra, lavorando anche al simulatore per definire gli assetti in vista dell’unica sessione di Libere di domani in Olanda. Il clima, tra le stanze della rossa, è quello di un cauto ottimismo, nonostante i 72 punti di svantaggio che separano Ferrari e Mercedes nella classifica Costruttori. Tanti, è vero. Ma a Maranello le prove più difficili adesso non fanno più paura.









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