L'allenatore è rimasto impressionato dallo stile dei norvegesi, dal progetto e dai metodi di allenamento. Tanto da invitare lo staff del club per conoscersi e per parlare di alcuni aspetti
Venerdì a pranzo si saranno abbracciati nel segno di una visione. Chiara, volta al futuro. Cesc è rimasto impressionato dallo stile Bodo, dal progetto e dai metodi di allenamento. Tanto da invitare lo staff del club norvegese per conoscersi e per parlare di alcuni aspetti. Punto primo, l’alimentazione. L’allenatore spagnolo si è consultato con i nutrizionisti del Bodo per creare un sistema di alimentazione che permetta ai calciatori di recuperare più in fretta da infortuni e partite. Sul tema, la società scandinava ha preso spunto dai metodi della Uno X Mobility, la WorldTeam di ciclismo, da cui ha prelevato fondamentali intuizioni per prevenire e curare lo stress fisico con il cibo. La stessa con cui collabora da tempo anche il fenomeno dello sci nordico Klaebo, vincitore di sei medaglie a Milano Cortina. Ma non è tutto. I giocatori del Como sono già stati dotati di un’applicazione con cui lo staff può controllare la loro alimentazione anche durante i giorni di riposo e fornirgli indicazioni su cosa mangiare.
i giovani
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Punto due, i giovani. Cavallo di battaglia di Cesc da sempre. Parla tanto con loro, li aiuta a crescere, dialoga, senza lasciare nulla al caso. Fabregas proprio nel vivaio del Como ha iniziato la sua scalata da allenatore: nove panchine nell’annata 2023-24. “Dipendesse da lui giocherebbe solo con i giovani”, raccontano. Vengono fatte analisi tecniche, fisiche e caratteriali dei ragazzi. Così il rischio di errore è ridotto. I risultati, per ora, gli sorridono. L’U19 è in testa in Primavera 2 e la società sta facendo investimenti importanti anche per quanto riguarda le categorie inferiori. L’obiettivo è quello di creare una piccola Masia, in stile Barça. Prima del gioco, infatti, ci sono le idee. Prima del risultato c’è il modo con cui provare a ottenerlo. E infondere la mentalità giusta è il primo dei tanti compiti di Cesc. Tornando ai giovani, anche in Norvegia sono il core business del progetto. L’età media si aggira intorno ai 22 anni o poco più. Fanno giocare tanti U18, una sessantina solo nell’ultimo anno. E quasi tutti sono norvegesi. Anche in questo fanno scuola.
metodi
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Terzo e non ultimo, i metodi. L’innovazione a Como è il biglietto da visita, mostrato con orgoglio e fierezza. Negli ultimi giorni, Cesc se n'è inventata un'altra. Ha fatto installare un maxischermo al campo di allenamento di Mozzate. L’obiettivo? Fare accorgimenti live sulle distanze, sugli spazi da coprire e le posizioni. Il tutto ripreso in diretta da un drone. È un’idea che aveva già introdotto Luis Enrique al Psg e può servire per accorciare i tempi. Così accorgimenti e analisi si possono fare anche sul momento e non per forza al termine della sessione. Si guarda subito e se serve, si corregge.









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