Bagnaia: "Lite Marquez-Rossi del 2015? Marc e io ci siamo portati dietro quell’episodio"

2 ore fa 1

Ospite al podcast di Gianluca Gazzoli, Pecco ripercorre il 2025: “Ho imparato a essere più attento, a spiegare meglio i miei problemi. Ducati mi ha aiutato in tutti i modi. Rapporto con Marc? Buono. Mi ha anche dato alcuni consigli. Ma lui e Vale faranno mai pace ”

Federico Mariani

3 marzo - 11:53 - MILANO

Amici mai: tra Valentino Rossi e Marc Marquez non sembrano esserci segnali di pace all’orizzonte, come hanno suggerito più volte i diretti interessati. L’eco di questa rivalità può aver condizionato anche Francesco Bagnaia? L’italiano divide il box Lenovo Ducati con lo spagnolo, ma è anche amico dello stesso Rossi, da cui ha ricevuto più volte consigli e insegnamenti. Come ammesso da Pecco nel corso del podcast BSMT (Basement), condotto da Gianluca Gazzoli, il ricordo di quella faida sportiva si è fatto sentire anche a distanza di 10 anni, pur con modalità diverse. 

ricordo

—  

Il casus belli tra Marquez e Rossi risale al 2015: l’italiano perse il Mondiale MotoGP e accusò il catalano di aver favorito il connazionale Jorge Lorenzo. Quell’epilogo velenoso non ha smesso di alimentare tensioni e polemiche. Bagnaia è stato chiaro: “Mi sono portato sicuramente dietro ciò che è successo nel 2015. Però non è giusto perché alla fine io sono un altro pilota e faccio il mio lavoro”. Poi ha aggiunto: “Forse Marquez sentiva questa cosa perché comunque sono un pilota dell’Academy VR46. È lui che ha discusso e litigato con Vale. Se si risolverà mai questa faccenda? Non penso che ce ne sia bisogno alla fine. Così è, così è stato”. La pace, dunque, resta lontana. 

aiuto

—  

Avere Marquez come compagno è stato complicato nella scorsa stagione. Mentre Marc viveva la perfezione, lui viveva un crescendo di difficoltà. Ma Pecco è comunque convinto di aver vissuto un’esperienza preziosa: “Penso sia stato uno stimolo. Marc e Valentino sono tra i migliori piloti della storia. Da uno così si può solo imparare. Ha vissuto anni difficili, si è rimesso in gioco. Quando mi dissero che sarebbe stato il mio compagno di squadra, risposi che mi andava bene. Marquez è una persona intelligente. Abbiamo avuto subito un bel rapporto fin da subito, ci siamo spesso confrontati. Ed è anche capitato di ricevere da lui alcuni consigli”. 

sostegno totale

—  

Bagnaia si sofferma anche sul rapporto con la Ducati e con il feeling mai nato con la GP25: “Ho capito che ero in difficoltà a causa di un diverso funzionamento della moto. Ho sbagliato pensando di essere al top con la GP24, dando per scontato che sarebbe stato uguale. E invece la moto era cambiata, ma ho cercato di renderla simile alla versione precedente senza successo. Dal 2025 ho imparato a essere più attento e a spiegare meglio i problemi”. Poi ricorda l’aiuto ricevuto dal marchio italiano: “Ducati mi ha supportato in tutto, hanno esaudito ogni mia richiesta, persino quelle più assurde. I miei meccanici meritano una statua per tutte le volte che hanno montato e smontato la moto. Ho ricevuto un supporto incredibile”. Infine Pecco smonta ogni ipotesi complottista: “Sentir parlare di boicottaggio nei miei confronti non è stato facile. Anche se si tratta di pure invenzioni, la squadra è formata da persone che possono vivere male questa situazione”.

Leggi l’intero articolo